Alpe Cimbra perla del Trentino by Viaggivacanze.info

Il riconoscimento di “Perla Alpina” premia il territorio di Folgaria, Lavarone e Luserna in Trentino: paesaggi sconfinati, interessanti testimonianze storiche, gustose esperienze gastronomiche.
 
Davvero una bella realtà, attenta all’ambiente e alla mobilità dolce, Alpe Cimbra in Trentino. Un territorio che comprende Folgaria, Lavarone e Luserna, entrato di recente nel Consorzio Perle Alpine.
 
Il riconoscimento è molto importante perché attesta quei requisiti che, lungo tutto l’arco delle Alpi, dalle Alpi Marittime in Francia alle Alpi Giulie in Slovenia, toccando Italia, Svizzera e Austria, distinguono borghi e cittadine particolarmente virtuosi.
 
Alpe Cimbra entra nel Consorzio Perle Alpine per la sua rete di piste ciclabili, la spinta all’utilizzo delle bici elettriche, l’Alpe Cimbra Express, un taxi bus a chiamata, che evita il circolare a vuoto dei bus urbani, la rete di pedalò, per godere piacevolmente i laghetti alpini.
 
Strategie per evitare l’inquinamento e valorizzare al massimo l’ambienteUn ambiente che è davvero prezioso: boschi di conifere, abeti altissimi, prati e pascoli verdi, sentieri immersi nel sottobosco, giardini botanici. Qui si può arrivare, soprattutto provenendo dalle grandi città, in cerca di ossigeno, relax e lentezza. Un ambiente perfetto anche per la vacanza invernaleChe quest’anno non sarà all’insegna dello sci classico, ma di altri sport genuini ed emozionanti: ciaspole, sci di fondo, trekking sulla neve. Ognuno sceglierà secondo i propri gusti, ritmi, energia e carattere.
 
Dove in estate risuonano i campanacci delle mucche, in inverno si possono praticare delle splendide escursioni con le ciaspole, un tempo usate dagli abitanti della montagna per potersi spostare senza fatica nella neve.
 
L’andatura lenta, che quasi segue il ritmo del respiro, il prendersi il tempo per ammirare la natura circostante, la soddisfazione di essere i primi a lasciare la propria impronta sul soffice manto bianco, la libertà di ascoltare il silenzio della montagna, sono emozioni imperdibili.

Alcuni itinerari sono particolarmente suggestivi: il Respiro degli Alberi a Lavarone, un sentiero in cui imponenti opere d’Arte ispirate al legno si “confondono” con la natura e ne diventano parte integrante, la Forra del Lupo una trincea della Prima Guerra mondiale che diventa ancora più suggestiva ricoperta dalla neve e regala una vista spettacolare sulla valle dell’Adige, e il Sentiero dell’Immaginario a Luserna che narra, attraverso le installazioni lignee, antiche leggende.
 
Molto suggestivi l’alba e i tramonti e le varietà di esperienze proposte dall’Azienda per il turismo dell’Alpe Cimbra, ciaspolata al chiaro di luna, ciaspolate enogastronomiche, la ciaspolata di San Valentino.
Lo sci di fondo in Alpe Cimbra è famoso grazie a due centri fondo, quello di Passo Coe a Folgaria e quello di Millegrobbe a Lavarone, che, con gli oltre 80 km di piste battute, offrono una grande varietà di itinerari e dislivelli ideali per chi si vuole avvicinare a questa pratica in assoluta tranquillità, grazie agli anelli facili e con lievi dislivelli, per la presenza dei maestri di fondo e per la ricca offerta di corsi individuali e collettivi.

Ma la proposta oltre lo sci non finisce qui: davvero originali le fat bike, bici elettriche la cui ruota “grassa” consente di galleggiare sulla neve. Le fat bike sono noleggiabili in loco e le escursioni avvengono con l’accompagnamento di una guida.

Senza dimenticare lo sleddog, l’emozionante esperienza di guidare una slitta trascinata dai cani nel silenzio ovattato dell’alpeggio.

Per chi è meno sportivo l’Alpe Cimbra riserva, in tutte le stagioni, tanti punti di interesse per una piacevole vacanza.
 
Terra di confine affacciata sul Veneto, ha vissuto in pieno i conflitti bellici. Ne è grande testimonianza la linea dei Forti austriaci, costruiti quando tutto il territorio faceva parte dell’impero austroungarico.

Ottimo esempio è il Forte Belvedere, vicino a Lavarone. Inseriti negli ambienti, le casematte e le postazioni ben conservate, i pannelli documentano la vita in trincea, gli armamenti, l’organizzazione militare, facendo riflettere sugli orrori della guerra.

Resti di un altro forte sono a Dosso delle Somme, che si raggiunge con una bella corsa in seggiovia da Serrada vicino a Folgaria.

Ma i ricordi dei conflitti arrivano fino alla più recente attualità. Base Tuono a Passo Coe è un sito unico in Europa, dedicato al sistema di difesa missilistica Nike-Hercules, suggestivo testimone della Guerra Fredda, quando il mondo era diviso in due blocchi sull’orlo della terza guerra mondiale.

Tra il 1966 e il 1978 è stato una base missilistica dell’Aeronautica Militare italiana e della NATO: oggi ha un eccezionale valore documentario, con l’esposizione di tre missili posti su una rampa in posizione fissa e pronti per un lancio e tutti i pannelli che spiegano come avvenivano le comunicazioni e gli ordini, oltre alle mappe sulla situazione geopolitica.
 
Un elemento di grande interesse culturale ad Alpe Cimbra é poi la presenza a Luserna di una piccola minoranza linguistica, tutelata e protetta che parla il Cimbro, cioè un dialetto tedesco della Baviera che ha mille anni di vita.

Testimonianza interessante di emigrazione remota, quando gruppi di famiglie bavaresi verso il 1200, spinte dalla carestia e attirate da questi altopiani soleggiati, si insediarono a Lavarone e a Luserna. E proprio Luserna, rimasta isolata nei secoli, conserva il ricordo di tutto ciò nel Centro di Documentazione, con le sue varie sezioni dedicate alla storia e alle tradizioni cimbre, alla Grande Guerra e alla fauna del territorio, e nella casa tipica in pietra Casa Museo Haus Von Prükk.

Un’altra chicca ci attende a Guardia, piccola frazione di Folgaria, paese dipinto per merito di un grande artista, pittore e scultore, Cirillo Grott, che invitò qui pittori famosi ad abbellire il paese, dipingendo le facciate. Così oggi si passeggia a Guardia col naso all’insù, scoprendo i muri a soggetti naif o sacri o fiabeschi, in un itinerario fantastico fino all’atelier Grott, ricco di splendide sculture in legno.
 
Parte importante e imperdibile dell’itinerario ad Alpe Cimbra sarà anche l’esperienza enogastronomica.

Si pranza con un menù rustico e tradizionale nelle baite di montagna, come Baita Tonda in cima alla seggiovia di Serrada e “Osteria Coe” al Passo Coe: canederli di speck, gnocchi al capriolo e ai porcini, polenta e luganega, formaggio alla piastra, spezzatino con polenta e mirtilli rossi.

Offre invece una vera e propria esperienza sensoriale il Lusernarhof in posizione panoramica davanti al Vezzena: sablée al Vezzena, pistacchi e speck, lasagnetta di polenta di Storo, Asiago e porcini, pappardelle ai porcini, spaghettoni Monograno “Il Cappelli” Felicetti di Predazzo alla carbonara, con speck croccante, ricotta affumicata e polvere di ginepro, canederli pressati al Puzzone di Moena, ravioli al caprino di Maso Guez, ossobuco di cervo e polenta, coppa di maiale all’anice stellato.

LEGGI L'ARTICOLO di Giovanni Scotti su www.viaggivacanze.info 
 
 
 
 
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