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Alla scoperta dell’Alpe Cimbra attraverso i suoi prodotti tipici. by Vino e Cibo

29.04.2019 - Una terra straordinaria, per la sua natura autentica e per i paesaggi aperti, spaziosi, dove lo sguardo si perde lontano.
L’Alpe Cimbra oltre ad essere una terra straordinaria, per la sua natura autentica e per i paesaggi aperti, spaziosi, dove lo sguardo si perde lontano è anche rinomata per la interessante enogastronomia da scoprire nei ristoranti di prestigio, nelle romantiche malghe, nelle baite nascoste tra i boschi o nei rifugi alpini in quota. Uno spicchio di terra di circa 100 chilometri quadri dove Folgaria, Lavarone e Luserna sono le principali località che può essere descritto attraverso la sua enogastronomia ed i tanti prodotti tipici tutti molto interessanti.
Il tour di scoperta può iniziare dal Caseificio degli Altipiani e del Vezzena con sede a Lavarone. Qui è possibile dare un’occhiata all’intero ciclo di lavorazione, sbirciare all’interno del magazzino di stagionatura e completare il giro con una piacevole degustazione guidata. Nato dalla fusione di altri due caseifici, conta oggi su 13 soci. Il bacino di raccolta del latte è quello degli altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna. Qui viene prodotto soprattutto il Vezzena nelle tipologie fresco, mezzano, vecchio e stravecchio che prevede una stagionatura di oltre 12 mesi. Il Vezzena è un formaggio a latte crudo parzialmente scremato, semigrasso, pronto per il consumo dopo circa quattro mesi di stagionatura (fresco), dalla pasta semidura, granulosa, caratteristica quest’ultima più accentuata per il prodotto “vecchio” o “stravecchio”. Una produzione tipicamente stagionale è quella del Vezzena di Malga che si fregia del marchio Slow Food. Il Caseificio inoltre aderisce al Consorzio di Tutela dell’Asiago DOP e questo gli da modo di produrre Asiago DOP d’allevo, cioè prodotto in montagna ad una altitudine superiore ai 600 metri. Info: www.caseificiovezzena.it

A San Sebastiano di Folgaria in via Lega Nazionale si può visitare il Maso Guez. Qui si possono trovare le Uova Arcobaleno cioè con gusci di colori diversi, bianchi, rosa, azzurri, gialli ed ambrati con sfumature color cioccolata, una particolarità delle 100 e passa galline ovaiole allevate in libertà in questo maso gestito da Serafino Incani assieme ai figli Andrea e Simone ed alla moglie Morena. Ci sono anche una cinquantina di capre di tre differenti razze: la lattifera capra Camosciata delle Alpi, l’autoctona Bionda dell’Adamello e l’immancabile capretta tibetana nana. Il latte prodotto viene utilizzato nel piccolo caseificio di famiglia, situato di fronte al campanile di San Sebastiano, per produrre formaggi caprini ed altri prodotti lattiero caseari. Info: www.masoguez.com

In centro a Folgaria invece ci si può concedere una sosta golosa alla Pasticceria Dalsass, un concentrato di prelibatezze in grado di entusiasmare anche i palati più esigenti. Le vetrine ed il banco espositivo sono una tentazione unica grazie alla esposizione di una infinità di dolci uno più buono dell’altro. Una gioia per gli occhi e per il cuore e l’ideale per una dolce e golosa pausa caffè ed anche per il rito pomeridiano del tè che sta prendendo piede anche da queste parti. Il locale è di proprietà della famiglia Dalsass che lo gestisce direttamente. Il padre Giorgio assieme al figlio Paolo si occupano della creazione delle specialità dolciarie. L’altra figlia, Jessica, invece si occupa del negozio. Il fiore all’occhiello della pasticceria è lo “Strudel di mele” prodotto con burro e frutti locali. Altra “chicca” la Linzer Torte realizzata con una base di pasta frolla ed aromatizzata con un pizzico di cannella, mandorle e marmellata di lampone. Insuperabile anche la Sacher da assaggiare con una buona tazza di cioccolata calda. Poi non bisogna dimenticare i dolci da ricorrenza, in primis colombe e panettoni e pandori, la pasticceria mignon, la biscotteria ed il cioccolato artigianale. L’apertura è annuale, con orario continuato dalle 7 alle 20:30.

Sempre nel centro di Folgaria ha da poco aperto i battenti (poco più di un anno) un ristorante gourmet. Il nome: “La Stua del John”. Il locale, intimo, raffinato e caldo, con pochi tavoli (ci sono 30 posti a sedere) è impreziosito dalla cucina di Andrea Mantovanelli pluripremiato chef veronese. I suoi piatti sono un viaggio alla scoperta dei prodotti tipici dell’Alpe Cimbra, una esperienza di sapori e profumi davvero interessante. Le cose da assaggiare sarebbero quasi infinite ma, basta scorrere il menù per scoprire tanti piatti interessanti da assaporare con equilibrati abbinamenti di vino e birra di qualità proposti dall’ottimo Fabrizio Franzoi, direttore di sala e sommelier. Info:www.stuadeljohn.com
Sopra al ristorante sono in costruzione alcune Luxury suites, una diversa dall’altra e con tanti servizi compresi nel prezzo per garantire il massimo della relax. Inoltre ogni suite sarà dotata di una “Private wellness” e di un angolo caminetto.
Attiguo al ristorante, c’è il John Caffè, uno scrigno di tentazioni uniche grazie alla pasticceria di alta qualità, che si avvale della collaborazione del maestro pasticcere Luigi Biasetto campione del mondo di pasticceria come coautore della famosissima Torta Setteveli, una “cult cake” dove una morbida mousse al cioccolato fondente si unisce alla bavarese di nocciole pralinate che racchiude una serie di sfoglie di cioccolato adagiate sulla base croccante di un fondo ai cereali.

A Luserna, capoluogo cimbro, è possibile scoprire nuove emozioni...per il palato al Ristorante Lusernarhof. Il locale è di proprietà di Bruno Zotti e della moglie Dolores Zuccolo che lo gestiscono assieme ai figli Luca ed Andrea. Ha anche una decina di camere, aperte solo in estate, in regime di B&B.
I coperti sono una quarantina che raddoppiano, in estate, grazie ad una grande terrazza panoramica con vista meravigliosa sulla Valdastico. Ai fornelli Bruno e Luca. La sala invece è il regno di Andrea. La cucina è quella tradizionale trentina con ricette a volte di origine cimbra rielaborate in chiave più leggera e moderna. Il risultato è una cucina soprattutto di carne di grande equilibrio, leggera e saporita. Il locale è anche certificato “Osteria Tipica Trentina” e questa è una garanzia ulteriore perché il relativo disciplinare prevede solo l’utilizzo di prodotti locali ed una proposta gastronomica incentrata esclusivamente su piatti tradizionali. Infatti chi espone il marchio di “Osteria Tipica Trentina” deve essere un vero e proprio ambasciatore del territorio. La carta dei vini è articolata su un centinaio di etichette per lo più trentine fra cui l’immancabile Trentodoc ed una piccola selezione di punta di altre regioni del Belpaese. Info: www.lusernarhof.it

Ultima tappa gustosa al ristorante “Alla Segheria” ricavato in una antica segheria adeguatamente ristrutturata e dislocata sulla strada che da Folgaria porta a Serrada e poi giù fino Rovereto. Dal 1989 il locale è di proprietà dello chef Mauro Fiorentini che lo gestisce assieme alla moglie Antonietta ed i figli Rodolfo ed Anna. La cucina di Mauro è una libera interpretazione della cucina trentina e di province limitrofe. Il risultato sono piatti che sanno di “casereccio”, gli ingredienti sono tutti freschissimi ed anche la pasta è sempre fresca e preparata a mano come una volta. Per arricchire ulteriormente il sapore dei piatti, il locale dispone di una rifornita cantini di vini, per il 90% trentini ma anche con etichette di prestigio di produttori di altre zone. Info: www.ristoranteallasegheria.it

Da Folgaria seguendo la strada che passa per Serrada e poi giù fino a Rovereto si incontra l’Azienda Vitivinicola Balter. La sede, ad appena cinque minuti dal centro di Rovereto, è in un Castelliere cinquecentesco ristrutturato in modo sapiente per mantenerne integre caratteristiche e fascino originari. Un luogo dove passione, dedizione e cura sono i punti cardine della vita di tutti i giorni. Attorno alla sede aziendale i 10 ettari di vigneto baciati dal sole da mattina a sera grazie alla loro esposizione a sud e sfiorati dal soffio dell’Ora del Garda, vento pomeridiano che risale ogni giorno la Vallegarina. Queste particolarità climatiche fanno si che le uve possano esprimersi al meglio in eleganti vini, bianchi e rossi, e Trentodoc. L’azienda è condotta direttamente da Nicola Balter, il capostipite, assieme ai figli Giacomo e Clementina. I vigneti originariamente più incentrati su varietà rosse quali Cabernet Sauvignon e Schiava nel tempo hanno visto l’introduzione di vigneti a bacca bianca. Oggi le attenzioni sono rivolte a Chardonnay e Pinot Nero utilizzate per la produzione del metodo classico, Lagrein, Merlot e Cabernet Sauvignon per i vini rossi e Sauvignon per il bianco. La cantina, di recente costruzione, è interamente sotterranea in modo da favorire l’interazione tra la campagna e la struttura. Il Castelliere oltre ad essere la sede aziendale, grazie al suo splendido giardino ed alle sale “Fienile” e “Stalla” diventa anche la location ideale per matrimoni, battesimi, comunioni e cene aziendali.
Info: www.balter.it

Dove dormire: Le possibilità di alloggio sono tante e per tutte le tasche. Ad esempio a 500 metri dalla zona pedonale di Folgaria, nella piana di Costa si trova l’Alpen Hotel Eghel un buon trestelle superior con SPA.

 
 
 
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