Il richiamo delle montagne

Dopo dieci anni lontana dalle piste, Roos Oosterbaan, ex giocatrice paralimpica di basket, torna a vivere l'emozione degli sport invernali sull'Alpe Cimbra, in Trentino. Un viaggio tra paesaggi innevati, tradizioni locali e incontri autentici, alla scoper

 
Dopo dieci anni lontana dalle piste, Roos Oosterbaan, ex giocatrice paralimpica di basket, torna a vivere l'emozione degli sport invernali sull'Alpe Cimbra, in Trentino. Un viaggio tra paesaggi innevati, tradizioni locali e incontri autentici, alla scoperta di una montagna dove l'inclusione è parte della quotidianità.

La sua avventura comincia a Passo Coe, con la scuola di sci Scie di Passione, specializzata nell'insegnamento alle persone con disabilità. Accompagnata dall'istruttore Niccolò Bonati, Roos ritrova la libertà di scivolare sulla neve utilizzando un monosci adattato. Dopo qualche difficoltà iniziale, torna a provare quella sensazione di indipendenza che le era mancata per anni.
A colpirla è soprattutto la naturalezza con cui viene accolta. Gli impiantisti la aiutano a salire sulle seggiovie, gli istruttori la accompagnano con professionalità e nessuno sembra considerare la sua presenza sulle piste qualcosa di insolito. Incontra anche Marco, un uomo di 42 anni con disabilità che torna da anni sull'Alpe Cimbra per sciare. Per sua madre, vedere la sua felicità è ciò che conta davvero.

L'Alpe Cimbra, con oltre cento chilometri di piste tra Folgaria e Lavarone, offre un ambiente tranquillo, circondato da boschi e panorami suggestivi. Qui Roos sperimenta anche il biathlon adattato, accompagnata dall'istruttrice Anael Mezzacasa. La fatica dello sci di fondo si fa sentire, ma la soddisfazione di riuscire a colpire i bersagli ripaga ogni sforzo. Il cambiamento climatico, tuttavia, rappresenta una sfida crescente: gli inverni sono sempre meno prevedibili e l'innevamento artificiale contribuisce a mantenere praticabili le piste.

Il viaggio diventa presto anche un'occasione per scoprire la cultura del territorio. A Lavarone, Roos incontra Marisa Corradi, una delle poche produttrici che continuano a realizzare il formaggio Vezzena secondo metodi tradizionali, utilizzando il latte delle proprie mucche. Nonostante il lavoro impegnativo, Marisa porta avanti con passione questa attività e tramanda le proprie conoscenze alle nuove generazioni.
Un altro incontro significativo è quello con Fiorenzo Nicolussi Castellan, dell'Istituto Cimbro, che racconta le origini e le tradizioni della comunità cimbra. Discendenti di popolazioni giunte dalla Baviera circa mille anni fa, i Cimbri hanno conservato una lingua e una cultura profondamente legate alla natura e alla vita di montagna. Fiorenzo parla del valore della collaborazione, del ruolo delle donne nella trasmissione delle tradizioni e delle leggende popolari, come quella di Sambinélo, lo spirito del bosco capace di far smarrire i viandanti.

Tra le parole più significative della lingua cimbra c'è herbige, che esprime l'idea di avere quanto basta per vivere: una casa, legna per scaldarsi, fieno per gli animali e cibo a sufficienza. Un concetto semplice, che racchiude un modo di vivere profondamente legato al territorio.
A San Sebastiano, Roos conosce anche Andrea Incani, giovane allevatore di capre tornato in montagna dopo gli studi. Andrea racconta un'antica tradizione di fine febbraio, quando gli abitanti attraversano i boschi facendo risuonare campanacci e zampogne per risvegliare Madre Natura e dare il benvenuto alla primavera. Un rito che unisce generazioni diverse e rafforza il senso di appartenenza alla comunità.

La vita in montagna, però, presenta anche delle difficoltà. Le opportunità lavorative al di fuori del turismo e dell'agricoltura sono limitate e trovare casa non è sempre semplice. Eppure, per molti giovani, il legame con questi luoghi rimane più forte delle difficoltà.

Alla fine del viaggio, Roos riparte con la consapevolezza di aver ritrovato qualcosa di prezioso: la possibilità di vivere la montagna in libertà, senza che la disabilità diventi un ostacolo insormontabile. Sull'Alpe Cimbra ha scoperto un territorio che unisce sport accessibile, ospitalità, natura e tradizioni ancora vive.

E se prima aveva aspettato dieci anni per tornare sugli sci, questa volta non ha alcuna intenzione di aspettare così a lungo.

Fonte: Roos Oosterbaan, De roep van de bergen («Il richiamo delle montagne»), National Geographic Traveler, edizione olandese, n. 05/2026, pp. 54–61. Fotografie di Ruben Drenth. Testo riassunto e tradotto dall'olandese all'italiano
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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