Becco di Filadonna - 2150 m

Punto di partenza: Valico della Fricca (q. 1113 m)
Versante di salita: NW
Dislivello di salita: 1037 m - Totale: 2074 m
Tempo di salita: 2,50 h - Totale: 5,00 h
 
Siamo partiti da Folgaria e seguendo i segnavia 425 e 450, dopo una decina di km arriviamo alla meta. Un sentiero quasi tutto di crinale fra rocce e pini mughi pavimentato sovente da stelle alpine. I sentieri di crinale hanno diverse particolarità: dividono all’alba e al tramonto il giorno dalla notte ed è come vedere due diversi mondi. Sono sempre ventilati il che, d’estate, non guasta.
Sembrano interminabili: quelle cime lì davanti che sembra ti tenerle in pugno, alla fine diventano irraggiungibili. E questo è bellissimo poiché ti rendi conto quanto noi si sia piccoli nella natura. Zaini pesanti oggi poiché davanti al bivacco esiste un dente verticale che vogliamo scalare. Nulla di impegnativo intendiamoci ma con un’esposizione degna delle più spettacolari vette dolomitiche.
Raggiungiamo il bivacco giusto per la cena.
 
Consumiamo un pasto frugale sotto un cielo che si trasforma rapidamente regalandoci tutti i colori dello spettro visibile fino a quando, una notte senza luna, ci offre l’immensità della volta stellata. Le luci di Levico e Caldonazzo arrivano fino a noi illuminando debolmente la parete che ci sovrasta. Ci sdraiamo all’aperto nei nostri caldi sacchi lasciandoci accarezzare dalla brezza ancora tiepida che sale dalla valle.
La mattina, dopo un rapido caffè iniziamo la piccola parete verticale di fronte al rifugio. Siamo poco sopra i duemila metri e alla nostra sinistra il Becco di Filadonna inizia a popolarsi di turisti. Il sole fa capolino dalla Valsugana penetrando la cortina di foschia. Dal Becco lo spettacolo è grande. Sotto di noi il lago di Caldonazzo sembra una bacinella immobile. Arrivati alla croce del Becco preferiamo tuttavia allontanarci per apprezzare luoghi più solitari. Una famiglia di camosci ci guarda per nulla indisturbata ma sempre vigile e attenta alle nostre mosse. Rientriamo verso il Rifugio Sindech per il 442. Sono mille metri di dislivello. Pietre, ciottoli, e poi sottobosco e sentieri. Sono grandi queste Prealpi.
 
Altri punti di partenza per salire sul Becco di Filadonna:

• Folgaria Ovest - sentiero SAT425
• Folgaria zona pineta - sentiero E451
• Folgaria Passo Sommo - strada forestale e poi su E451
• Sindech - sentiero SAT442
 
Emozioni:

Le pareti calcaree prendono i colori del giorno, tingendosi di rosso all’alba e al tramonto.

Camminando da queste parti non è raro imbattersi in Stelle Alpine ed altre specie protette così come in famiglie di camosci.



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