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Alpe Cimbra di Folgaria-Lavarone-Lusérn: UNA MONTAGNA DA VIVERE TUTTO L'ANNO

L’Alpe Cimbra è innanzi tutto vicina da non credere: basta uscire al casello di Rovereto Nord e in 20 minuti di salita si arriva a destinazione. È la montagna di Folgaria, Lavarone e Luserna, in provincia di Trento, uno dei più grandi alpeggi d’Europa per estensione. Un’offerta superlativa che farà trascorrere una vacanza indimenticabile.
Oggi i paesi di Folgaria, Lavarone e Luserna sono un’alternativa, assolutamente intrigante, ai grandi nomi delle Dolomiti. Quello che colpisce subito è il paesaggio, piacevolmente anomalo rispetto all’immaginario della montagna trentina: grandi aperture e orizzonti sconfinati, fra distese di boschi, malghe con tratti quasi scandinavi (anche se all’orizzonte si stagliano le Dolomiti del Brenta e il più vicino Monte Cornetto, montagna simbolo del luogo).
I piccoli villaggi sparsi sull’Alpe Cimbra, che fanno da corollario ai due paesi principali, hanno saputo resistere alla velocità della modernità mantenendo vive le antiche arti, mestieri e i sapori della tradizione Cimbra. Ed è Luserna, meglio nota come Lusérn, il villaggio in cui oggi ancora si parla il cimbro (un tedesco antico); i suoi abitanti circa 300 sono ricompresi tra le minoranze linguiste riconosciute dalla Comunità Europea, in cui si sono mantenute in maniera più evidente la cultura e le tradizioni cimbre. Su tutta l’Alpe permangono importanti segni lasciati dal dominio asburgico e poi dalla Grande Guerra (Forte Belvedere, Forte Dosso delle Somme, Werk Lusérn, ecc..).

L’Alpe Cimbra di Folgaria Lavarone Luserna, in Trentino, è un territorio dall’emozionante bellezza, per la natura autentica, quanto le tradizioni e le persone che la popolano. Un territorio che offre tantissime motivazioni di vacanza: mountain bike, trekking, nordic walking, arrampicata, arte, storia, cultura, il relax, l’enogastronomia da scoprire nei ristoranti stylish, nelle romantiche malghe e baite nascoste tra i boschi o nei rifugi alpini in quota.

Qualunque sia il motivo della vacanza una cosa è certa: sull’Alpe Cimbra gli ospiti non saranno semplicemente in vacanza ma vivranno un’emozione unica e irripetibile.

ALPE CIMBRA LA MONTAGNA PIU’ AMATA DALLE FAMIGLIE

La proposta family dell’Alpe Cimbra è tra le migliori che si possano trovare sull’arco alpino.
La favola dell'Alpe Cimbra con i suoi personaggi (la streghetta Perti, il folletto Fliflick, lo stregone Bertold, ecc.) trova espressione in tanti momenti della vacanza: nei family hotels, nei sentieri tematici (realizzati tra l’altro per coinvolgere i piccoli ospiti nella scoperta della natura e della storia, rendendo avvincenti le escursioni nei boschi), nelle installazioni realizzate secondo i più attuali principi pedagogici (il gioco delle Sfere, il sentiero delle Pozioni, il gioco dell’Acqua) e utilizzando solo elementi naturali – in primis il legno-, nel programma outdoor activity dedicato ai bambini. Una grande area giochi all’aperto li aspetta al Parco Palù di Lavarone dove vi è anche un percorso per la bici e un’area attrezzata per le prime evoluzioni con lo skate. A tutto questo si aggiungono le fattorie didattiche, i maneggi, e i tanti Sentieri tematici (il Sentiero cimbro dell’Immaginario, il Sentiero sulle tracce dell’Orso, il sentiero dell’Acqua, il sentiero il Respiro degli alberi, etc..) che attraverso le tante sagome e realizzazioni rendono le passeggiate molto più entusiasmanti e coinvolgenti.

L’evento top della stagione estiva è il Festival del Gioco -dal 24 luglio al 30 luglio 2016-: una settimana di full immersion nella fiaba dell’Alpe Cimbra con un ricco programma di intrattenimento ed animazione per i bambini dai 3 ai 12 anni che li terrà impegnati, dalla mattina alla sera, in attività di laboratorio, sport in montagna, storie, racconti e rappresentazioni teatrali.

Per tutta l’estate i Family Hotel e Residence propongono un ricco ed entusiasmante programma di animazione e intrattenimento denominato Family Emotion: passeggiate sui luoghi più belli dell’alpeggio e lungo i sentieri tematici, laboratori e fattorie didattiche, spettacoli serali, attività sportive, lanternate notturne sono alcune delle particolarità del programma che farà divertire i piccoli ospiti e ritornare per qualche giorno bambini anche i genitori e soprattutto consentirà, grazie alla presenza di animatori specializzati, agli adulti di riservarsi lunghi momenti di tranquillità per dedicarsi al relax o alle attività outdoor che più amano!

Il territorio ha saputo accogliere le istanze dei piccoli ospiti anche con una proposta trekking a misura di bambino: sull’Alpe Cimbra vi sono numerosi percorsi accessibili con il passeggino (i percorsi Baby Trekking sono tutti opportunamente segnalati) e tanti sentieri tematici che coinvolgono i bambini a camminare entusiasti: a Lusérn il Sentiero cimbro dell’Immaginario che racconta, tra fiaba e realtà, il personaggio della Frau Pertega, il Sentiero Dalle storie alla Storia dedicato alla Prima e alla Seconda Guerra Mondiale che grazie alle installazioni aiutano a ricordare questi avvenimenti e a rappresentare ai bambini in maniera semplice una storia che in questi luoghi ha lasciato tracce profonde e il sentiero dell’Orso; a Lavarone il sentiero dell’Avéz del Prinzep (qui si trovano gli abeti più alti d’Europa) e il sentiero del Respiro degli Alberi e ancora a Folgaria il sentiero dell’Acqua tra antichi mulini e segherie.

Ovviamente non mancano le fattorie didattiche che coinvolgono i bambini nelle attività tipiche della montagna, in primis la mungitura, la preparazione del formaggio e la custodia degli animali. Ma anche un’offerta sportiva a 360°: dai numerosi Camp (il Folgaria Basket Camp è il più prestigioso d’Italia per chi ama il basket, il fencing camp organizzato dal pluricampione di scherma Andrea Cassarà, all’Aston Villa Camp a Lavarone che coniuga il gioco del calcio con l’apprendimento della lingua inglese, a camp specializzati sulla robotica), ai prestigiosi centri equitazione (in primis il Centro Longanorbait dove si pratica anche la donkey terapy e onoattività), ai clinic del Golf Folgaria, alla strutturata offerta outdoor di Alpe Cimbra Activity che spazia dal bike al nordik walking, all’arrampicata e al trekking.

A completare la proposta i parchi gioco: in molte zone dell’Alpe Cimbra sono state allestite aree protette immerse nel verde dove i bambini possono giocare in sicurezza. Il più grande è il Parco Palù, a Lavarone, dotato di numerose strutture ludiche, un percorso per bici e un’area attrezzata per le prime evoluzioni con lo skate. All’AcroPark, lungo il torrente Centa, ci sono invece 3 percorsi per bambini e 4 per adulti per avventure sospesi tra gli alberi.

TREKKING: km e km di trekking in un Alpe di Naturale bellezza

Per gli appassionati delle camminate e dell'escursionismo, la montagna dell’Alpe Cimbra offre l'habitat ideale per escursioni di ogni difficoltà: varietà di percorsi dalle camminate più semplici immerse nei pascoli, alle vie alpinistiche più impegnative come il massiccio dolomitico della Vigolana o del Pasubio. Da percorrere per scoprire l'alpeggio la dorsale cimbra da Folgaria a Lusérn, un itinerario incantevole che passa su strade bianche attraverso tutti i piccoli villaggi.
Molto suggestiva è anche l'escursione alla Strada delle 52 Gallerie, una mulattiera militare costruita durante la Prima Guerra Mondiale sul massiccio del Pasubio.
Tra le escursioni cult dell'estate da non perdere la risalita della Forra del Lupo, una lunga trincea di crinale, scavata tra alte pareti di roccia, fatta di feritoie, osservatori e caverne che si affacciano su strapiombi e ripidi pendii, in faccia al Pasubio, la montagna sacra della Grande Guerra. Questa è la stessa che il soldato Ludwig Fasser ha immortalato con la sua macchina fotografica e il pittore di guerra Albin Egger ha fissato con i pennelli sulla tela... mentre si attendeva l'assalto. Cent'anni dopo la Forra è ritornata alla luce per essere scoperta nella quiete della natura.
Per i più esperti, da non perdere, la salita del Becco di Filadonna, la montagna dolomitica che domina possente sull’Alpe Cimbra.
Di grande valore naturalistico ma anche storico-culturale è l’escursione lungo il Sentiero dell’Acqua che si snoda lungo le rive del torrente Astico, attraversando antichi villaggi (tra i quali i Cueli e i Tezzeli) e toccando antichi mulini e segherie. Saranno proprio gli abitanti di questi luoghi a fare da ciceroni prestandosi con grande disponibilità a intrattenere i turisti.
L'offerta si completa con i percorsi accessibili ai disabili.
Per esplorare il territorio comodamente seduti davanti al pc, sul sito dell’Azienda per il Turismo www.alpecimbra.it è disponibile la mappatura 3d che consente un’esplorazione virtuale di tutto il territorio.

Per uscite accompagnate, anche di Nordic Walking, è attivo il servizio di Alpe Cimbra Activity che si avvale di accompagnatori di territorio, guide alpine e istruttori di Nordic Walking qualificati.
Inoltre, grazie alla Trentino Guest Card, l'accesso agli impianti di risalita che conducono in quota è gratuito.

GOLF: 18 buche a oltre 1000 m. di altitudine

Sull'Alpe Cimbra non manca niente, nemmeno per gli amanti di uno degli sport più esclusivi. Un favoloso campo a 18 buche inaugurato nel 2014 a di Costa di Folgaria ad un'altitudine di 1.200 m, con uno sviluppo complessivo di 5472 m. La struttura è dotata di un Driving Range, un Pitching Green e un Putting Green. Il percorso si snoda da Maso Spilzi, a Malga Schwenter passando per il biotopo di Ecken, pregiata area protetta d'interesse naturalistico. Il Maso, grande edificio rurale risalente al 1700, ospita la Club House con raffinato ristorante. Il campo è circondato da un meraviglioso paesaggio con vista spettacolare sulle montagne circostanti: giocare a golf sull'Alpe Cimbra significa vivere una splendida esperienza di golf montano. Il percorso e le caratteristiche tecniche del nuovo 18 buche su alpecimbra.it
Il campo è aperto dal 1 maggio al 30 ottobre.

ENOGASTRONOMIA CIMBRA

Il Vézzena, il famoso e saporito formaggio d’alpeggio nonchè presidio slow food, lo speck profumato, la polenta calda che accompagna i funghi prelibati e poi lo strudel, lo zelten natalizio, il miele puro di montagna al quale l’Alpe ha addirittura dedicato un museo. Tutto questo e molto altro è la cultura culinaria cimbra da gustare negli hotel, nelle baite e rifugi, nei ristoranti, accompagnati dai sublimi vini trentini e riscaldati dal calore di una stube. Verranno proposti nei menù dei ristoranti anche le versioni più chic dei prodotti del territorio, elaborate con i cuochi stellati.
Qualche particolarità sul formaggio Vezzena: è realizzato con il latte estivo (si produce infatti solo da giugno a settembre) di vacche cresciute nei territori appena descritti e, oltre per il celebre sapore, è particolarmente ricercato per le caratteristiche organolettiche, legate proprio alle erbe dei pascoli della zona di Vezzena. Si tratta di un formaggio a pasta semidura e semicotta, la cui procedura di preparazione segue quella consueta dei formaggi semigrassi alpini. Ci sarà un motivo se perfino un personaggio storico particolarmente sobrio e frugale come l’imperatore Francesco Giuseppe d’Austria non faceva mai mancare qualche pezzo di Vezzena sulla sua tavola. E il motivo risiede tutto nell’unicità del suo gusto amarognolo e della sua consistenza burrosa, oltre che nella grande tradizione che ne fa uno dei formaggi più antiche (e apprezzati) del Trentino Alto Adige.
Utilizzato oltre che a tavola anche da grattugiare, il Vezzena era un tempo l’unico formaggio ammesso per condire le zuppe tipiche della nostra regione e i canederli, usanza poi tramontata attorno agli anni Venti del XX secolo.
Dalla seconda metà degli anni Duemila, il Vezzena è “garantito” dalla Dominazione d’Origine Protetta (DOP) che lo lega ancora di più al territorio d’origine oltre che a un ben preciso disciplinare di produzione. Questa eccellenza trentina è stata di recente inserita, poi nell’ambito dei presidi Slow Food; vi rientra il formaggio prodotto in estate, esclusivamente con latte di malga, contraddistinto dalla “M” impressa sulle forme. Gli animali da cui deriva l’impasto devono essere allevati al pascoli e alimentati solamente con materie prime di qualità, senza insilati, sottoprodotti dell’industria e Ogm.

L’Alpe Cimbra ha saputo conservare quasi immutata la sua tradizione gastronomica, ben consapevole che essa è il risultato, da un lato, di rapporti e frequentazioni secolari con il mondo di lingua tedesca -dal quale ha mutuato numerose ricette- e dall’altro, di antiche tradizioni di vita povera contadina, che spiegano i piatti semplici e nutrienti.

IL TRENTINO IN UNA CARD

La Trentino Guest Card è un’iniziativa della Provincia di Trento e delle aziende di promozione turistica del Trentino, ivi compresa l’Alpe Cimbra, volta a regalare una serie di esperienze agli ospiti del Trentino. La card viene distribuita gratuitamente dagli hotels e residence soci di Apt.

I vantaggi della guest card:
• entri gratis in più di 40 musei, Muse e Mart inclusi!
• 15 castelli e più di 40 attrazioni
• viaggi gratis su tutti i trasporti pubblici in Trentino, treni compresi!
• sconti su 40 attività in tutto il Trentino
• puoi risparmiare più di 350 € a settimana!
• la card è valida per adulti e bambini, per tutta la durata della vacanza!

Per gli ospiti dell’Alpe Cimbra la Trentino Guest Card include anche l’utilizzo gratuito, nel periodo estivo, degli impianti di risalita.

COSA VEDERE:

- Il paese dipinto di Guardia: Guardia si trova a 10 km da Folgaria, al di là del Rio Cavallo. Sembra un villaggio fuori dal tempo: ha anch’esso un’origine cimbra e trae il suo nome dalla postazione di guardia che dipendeva dal castello di Beseno. La sua particolarità è però un’altra: a partire dal 1988 il paese ha ospitato diverse rassegne di arte murale e, da allora, buona parte delle case è stata decorata da murales artistici di eccezionale valore. Per questo motivo Guardia è conosciuta come il “paese dipinto”. La vita nei campi e nei pascoli, scene di vita familiare, feste religiose e momenti di allegria paesana sono tra i principali soggetti di queste opere d’arte, in genere di stile naif.
Da Guardia, inoltre, in 15 minuti di cammino attraverso la foresta di Gon, si raggiunge la suggestiva cascata dell’Hofentol con un salto di circa 30 m, celata in una profonda forra naturale.

- Le Grandi Sentinelle dell’Impero: furono cosi soprannominate le sette possenti fortezze che gli austro-ungarici costruirono tra il 1908 e il 1914 in vista del conflitto con l’Italia sui territori di Folgaria (forti Cherle, Sommo Alto e Dosso delle Somme), Lavarone (forte Belvedere Gschwent) e Luserna-Vezzena (forti Cima Vezzena, Busa Verle e Lusérn). Tra tutte, per imponenza, spicca il Forte Belvedere Gschwent, eretto su uno sperone di roccia a strapiombo sulla Val d’Astico. Interamente visitabile è sede del Museo della Prima Guerra Mondiale con reperti e installazioni multimediali-interattive che danno voce alle memorie dei soldati che vissero e combatterono nell’edificio. Le fortezze sono state inserite in percorsi tematici sulle tracce della Grande Guerra, diventando meta di passeggiate ed escursioni panoramiche. In mountain bike e possibile affrontare il Tour dei Forti che tocca il Forte Dosso delle Somme (1.670 m) e il Forte Sommo Alto (1.613 m), e il percorso 100 Km dei Forti che ricalca il tracciato dell’omonima competizione per bikers, quest’anno in programma dal 10 al 12 giugno (www.100kmdeiforti.it).
Molteplici sono anche i trekking che conducono alla scoperta di queste costruzioni, che rappresentano il meglio della tecnica militare dell’epoca e di altre testimonianze del conflitto come strade, trincee, osservatori. Tra i più suggestivi segnaliamo la risalita della Forra del Lupo; il percorso di Forte Cherle, che consente di visitare nelle vicinanze anche la Scala dell’Imperatore, una lunga serie di gradini che si inerpicano su un ripido pendio in cima al quale sono visibili i resti dell’ospedale militare di Val Fredda; il percorso dalla postazione di Comando tattico di Virti, sito in una profonda forra naturale, alla stazione di collegamento ottico sul Monte Rust che aveva la funzione di raccogliere i messaggi inviati dai forti e altri osservatori attraverso segnali luminosi; la Strada delle 52 Gallerie, una mulattiera militare realizzata sul vicino massiccio del Pasubio.

- Il Museo del Miele: il miele è il prodotto principe della montagna e di miele, sull'Alpe Cimbra, se ne può trovare di mille qualità, ognuna con particolari effetti benefici per l’organismo: miele millefiori, nettare tratto da una nobile varietà di fiori di montagna, miele di acacia, erica, tiglio, senza dimenticare il miele di alta montagna, particolarmente adatto per chi soffre di bronchiti, asma e pressione alta. Dalla raccolta del polline dell’ape operaia fino alla degustazione, il Museo del Miele -che si trova a Lavarone- racconta segreti e curiosità legate al mondo delle api attraverso reperti, macrofotografie, disegni e strumenti di lavorazione.

- La magia di Lusérn: Il tempo sembra essersi fermato a Lusérn, un piccolo villaggio montano di case addossate le une alle altre, dai tetti aguzzi e le facciate in pietra, definito “l’ultima isola cimbra”. I suoi abitanti -circa 300- sono stati riconosciuti dall’Unione Europea come una minoranza linguistica in quanto ultimi custodi del cimbro, un’antica lingua di origine tedesca introdotta dalle popolazioni provenienti dalla bassa Baviera, che tra il X e il XIII secolo s’insediarono nell’area trentino-veneta. Oltre all’arcaico dialetto che utilizzano ancora correntemente nella vita quotidiana, hanno fatto proprie anche usanze e tradizioni dei loro antenati, tutelate e valorizzate dall’Istituto Culturale Cimbro (kulturinstitut.lusern.it) e dal Centro Documentazione Luserna (www.lusern.it). Neppure l’architettura del paese è rimasta immune all’influenza dei Cimbri: gran parte delle abitazioni, infatti, sono state costruite con grandi muri in pietra calcarea a vista, secondo una tecnica impiegata dai primi coloni e rimasta in uso almeno fino al 1800. Ne è uno splendido esempio la casa-museo Haus von Prükk, una tipica dimora contadina cimbra dell’Ottocento che si sviluppa su due edifici distinti, fedelmente ristrutturata per mostrare ai visitatori gli ambienti con gli arredi originali (la cucina, le camere, la stalla) in cui si svolgeva la vita domestica dei Cimbri di Luserna.
Per conoscere le leggende di questo popolo si può percorrere il Sentiero Cimbro dell’Immaginario, che passa proprio di fronte alla casa-museo. Il percorso di circa 7 km con vista panoramica sulla Val d’Astico, adatto anche ai più piccoli, è disseminato di cartelli che narrano storie della tradizione popolare e di sculture in legno di artisti locali raffiguranti le creature magiche che vivrebbero tra i boschi secolari dell’Alpe Cimbra, come la strega Frau Pertega, il drago Basilisco e il Bolf-lupo.
Attorno a Luserna e al suo pittoresco paesaggio si snoda anche un altro percorso tematico, il Sentiero emozionale Dalle storie alla Storia, dedicato agli avvenimenti della Prima e Seconda Guerra Mondiale: l’intero percorso si completa in circa 2 ore e può essere affrontato agevolmente anche dai bambini per apprendere storie realmente accadute agli abitanti di Luserna durante la guerra, raccontate in prima persona da 49 statue dislocate lungo l’itinerario.

- Serrada Futurista: sorta come comunità rurale dedita alla coltivazione della campagna e alla cultura della foresta, Serrada è nota per essere stata, fin dalla seconda metà dell’Ottocento, rinomata località turistica e privilegiato luogo di vacanza della borghesia roveretana. Tra i suoi ospiti illustri figurano l’avvocato Antonio Pischel, convinto ed acceso esponente dell’irredentismo trentino, il grande studioso di psicoanalisi Cesare Musatti ed il pittore futurista Fortunato Depero, il quale ha interpretato questo luogo nei suoi dipinti e anche nella sua biografia, richiamando lo splendore di queste alture. Oggi il paese di Serrada è caratterizzato da molti dipinti sulle facciate delle case dedicati al famoso pittore. Tutti gli anni ad Agosto si svolge una bellissima manifestazione dedicata al futurismo.

- Il Lago di Lavarone: si trova a 1.079 metri s.l.m. e presenta una superficie di 64.000 m² con una profondità massima di 17 metri. È uno dei laghi più antichi dell'arco alpino. Il suo fondo, infatti, è posto su una dolina a piatto, impermeabilizzata, dovuta ad uno sprofondamento risalente al 210 a. C. L'alimentazione del lago è garantita da piccole sorgenti superficiali, le acque defluiscono per infiltrazioni sotterrane, impiegando circa un'ora e mezza per risalire a 3 km di distanza, nella valle di Centa, dove formano le cascate del Vallempach. Il Giro del Lago, di 1,2 km oltre ad essere molto suggestivo rientra tra i “percorsi open” dell’Alpe Cimbra, ovvero accessibili anche ai disabili in carrozzina.
Per il suo clima mite e per la particolare purezza delle sue acque, il lago di Lavarone costituisce per la zona un rilevante elemento di richiamo turistico: è infatti attrezzato per la balneazione e per la pesca durante il periodo estivo.
Quello di Lavarone è anche un lago bike friendly con vari servizi (portabici, bike station per riparazioni) e agevolazioni riservate ai ciclisti (2 ore di ingresso in spiaggia con telo, sdraio e doccia al costo di € 4,00).
Attorno a questo lago spesso passeggiava Sigmund Freud nel periodo in cui ha trascorso le sue vacanze a Lavarone e, in tempi più recenti, personaggi famosi delle spettacolo: da queste autorevoli frequentazioni ha tratto spunto la Rassegna Letteraria che si svolge ogni anno ad Agosto proprio a Lavarone.
Secondo una leggenda, dove sorge ora il lago, sarebbe stato presente un bosco rigoglioso di proprietà di due fratelli. Questi avrebbero litigato prepotentemente per la proprietà del bosco stesso. Dio, per punirli, fece sprofondare il bosco e riempì il declivio con l'acqua in modo da eliminare l'oggetto del litigio fraterno.

- Castel Beseno: è il più vasto complesso fortificato del Trentino, oggi affascinante palcoscenico di mostre e spettacoli. Il castello occupa un’intera sommità collinare dominando la Valle dell’Adige, tra Rovereto e Trento, e si raggiunge passando da Besenello. A colpire, oltre alla grandiosità, è l’atmosfera che ancora si percepisce, carica di suggestione e fascino. È sede di mostre temporanee, manifestazioni culturali e spettacoli in costume, che hanno come scenario d'eccezione il vasto Campo dei Tornei.

- Base Tuono: è un allestimento museale sito presso l’Alpe di Folgaria/Coe, dedicato alla Guerra Fredda, una delle tre sezioni di lancio missili della ex Base NATO di Passo Coe-Monte Toraro, attiva dal 1966 al 1977. Si tratta della più importante testimonianza museale in Europa.
 
 
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