L’idea di mettersi in gioco con le discipline dello snowboard per gli organizzatori ha un significato particolare, perché evidenzia la multidisciplinarità sportiva della ski area e del percorso formativo della società sportiva, che non si occupa esclusivamente di sci alpino, ma pure di altre specialità invernali, come lo snowboard.
Nei tre giorni di gara, anticipati da due giornate di training sono attesi sull’Alpe Cimbra circa 110 riders delle categorie maschili e femminili in rappresentanza di 14 nazioni, ovvero Italia, Austria, Canada, Repubblica Ceca, Germania, Grecia, Giappone, Kazakistan, Corea del Sud, Polonia, Russia, Svizzera, Ucraina e Stati Uniti, che andranno a caccia di medaglie under 21 che consentirebbe anche ai vari atleti di essere inseriti nel ranking di Coppa del Mondo in modalità permanente dal prossimo anno. Lista di partenti che è in ogni caso ancora in via di definizione visto che manca un mese alla data di svolgimento.
I campioni in carica, che vinsero i titoli lo scorso anno a Zakopane, in Polonia, rispondono ai nomi della canadese Aurelie Mosain e del bulgaro Tervel Zamfirov nel gigante parallelo, quindi il bis del rider balcanico e la medaglia d’oro della svizzera Xenia Von Siebenthal nello slalom parallelo. L’unica del quartetto che per questioni anagrafiche potrà ripresentarsi al cancelletto è proprio l’elvetica, fra le favorite per i successi in entrambe le specialità e protagonista anche a gennaio nella due giorni di Coppa Europa organizzata proprio sull’Alpe Cimbra. Dodici mesi fa nella sfida a squadre trionfò la Bulgaria, non ancora iscritta, davanti alla Repubblica Ceca, con la Svizzera terza e l’Italia sesta.









