SCHÜTZENKOMPANIE VIELGEREUTH-FOLGARIA

Un ponte tra storia e identità alpina

Nel cuore dell’Alpe Cimbra, dove i boschi si intrecciano con le memorie di epoche lontane, la Schützenkompanie Vielgereuth-
Folgaria rappresenta ancora oggi un simbolo autentico di appartenenza, tradizione e servizio alla comunità. La sua storia affonda le radici nel 1797,
quando gli Schützen – letteralmente“tiratori scelti” – erano chiamati a difendere la popolazione locale da pericoli esterni e calamità naturali. In un tempo in cui non esistevano
ancora i Vigili del Fuoco, essi costituivano un presidio di sicurezza, ma anche un punto di riferimento sociale e culturale
 
1) La rinascita nel 2004: la tradizione che torna a vivere
Dopo decenni di silenzio, nel 2004 dodici appassionati decisero di riportare alla luce un pezzo fondamentale della storia locale, ricostituendo la
Compagnia. Il nome scelto – Vielgereuth-Folgaria – non è casuale: richiama l’antica denominazione tedesca di Folgaria, documentata anche da un
vecchio timbro postale, e intende restituire continuità alla memoria storica.
Oggi la Compagnia conta una trentina di membri:
•gli Schützen, la componente maschile;
•le Marketenderinnen, le figure femminili;
•Jungschützen e Jungmarketenderinnen, i giovani sotto i 16 anni, custodi del futuro.
Il loro compito non è più quello di difendere militarmente il territorio, bensì di tutelare evalorizzare l’identità culturale della Magnifica
Comunità di Folgaria: tradizioni, costumi, memoria storica e spirito comunitario
 
2) Un anno di impegno : riti, ricorrenze e servizio alla comunità
L’attività annuale della Compagnia, sul territorio, è intensa e sfaccettata. Alcune uscite si svolgono indossando la tradizionale “Tracht”, altre in abiti civili, ma
tutte accomunate da un profondo senso di appartenenza.
Tra gli appuntamenti più significativi:
• la Santa Messa di San Sebastiano il 20 gennaio, patrono degli Schützen;
• il ritrovo del 14 febbraio a San Valentino, presso la chiesetta di Carpeneda;
• la processione di San Giuseppe a Mezzomonte;
• la processione del Venerdì Santo a Folgaria;
• la caratteristica Festa delle fave a San Valentino;
• la partecipazione alla tradizionale preparazione dei rametti verdi per il Corpus Domini;
• la celebrazione del Sacro Cuore con la croce al Belvedere di Serrada e il cuore illuminato a Costa;
• le celebrazioni estive di Sant’Antonio e del 15 agosto a Guardia;
• la processione della Madonnina l’8 settembre;
• la Messa Votiva di settembre a Folgaria;
• l’uscita a Sistrans per la processione del raccolto, accanto alla compagnia gemellata del Nordtirolo;
• la Brava Part autunnale;
• i laboratori con i bambini delle quinte elementari per realizzare insieme le corone dell’Avvento;
•la commemorazione dei caduti e l’arrivo di Santa Lucia con la Banda.
Accanto ai momenti religiosi e tradizionali, la Compagnia si dedica anche alla cura di luoghi storici di grande valore, come i cimiteri austro-ungarici di
Folgaria, Fiorentini, Malga Seconda Posta e Valfredda
 
3) La memoria come impegno : la grande commemorazione del 2025
Il 2 agosto 2025 ha segnato un momento di particolare significato.
A dieci anni dal progetto “An der Front” – con il quale furono posate oltre settanta croci lungo il confine meridionale del Tirolo
storico a ricordo dei caduti della Prima Guerra Mondiale – più di 700 Schützen si sono riuniti proprio a Folgaria per un’unica,
solenne celebrazione commemorativa.
Un riconoscimento prestigioso e un motivo di grande orgoglio per la Compagnia di Folgaria, che ha visto il proprio territorio
diventare il cuore di una memoria condivisa su scala tirolese.
 
4) Tradizione e comunità: uno sguardo al futuro
Pur ricevendo inviti per numerose uscite fuori regione, la Compagnia ha scelto consapevolmente di dare priorità alle attività
interne alla propria comunità. Rafforzare i legami locali, sostenere le associazioni del territorio, custodire le tradizioni della Magnifica
Comunità di Folgaria: questo è il vero valore che guida l’azione degli Schützen oggi.
Un valore che non appartiene soltanto al passato, ma si proietta nel futuro.
È un’eredità che i membri attuali intendono trasmettere ai più giovani, affinché possano comprendere il senso profondo della
propria storia e riconoscere ciò che davvero conta: l’identità, la solidarietà e l’amore per il proprio territorio
 
 
 
 
 
 
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