Relaxing Ski

10.01.2017 - Lo smartphone non suona più, è in assoluta modalità utente non rintracciabile, out of order!

Sotto i nostri passi s’avverte solo il delicato scricchiolio della neve fresca, anticipazione di una settimana di puro divertimento & full relax!

Click clack, gli attacchi degli sci scattano automaticamente uno dopo l’altro, diventiamo un tutt’uno con sci e scarponi. A 2 passi c’è l’impianto di risalita avveniristico, quasi un’astronave per portare gli sciatori in quota.

Il bip dello ski pass ci dà il benvenuto, avanziamo e prendiamo posto su di un tappeto volante che in un batter d’occhio ci proietta in vetta.

Quasi non crediamo di arrivare con tanta facilità in un paradiso tutto per noi.

Oltre la maschera lo sguardo spazia di qua e di là, tanto quello dell’aquila che sta volteggiando sopra le nostre teste.

Fantastico! Inconsciamente vogliamo emularne il volo sugli sci.

Decidiamo per la pista: rossa, blu o nera?

Le indicazioni della Ski Area poste di fronte ne propongono alquante.

Vada per la rossa.

D’istinto gli sci iniziano la loro corsa giù verso la massima pendenza.

La qualità della battitura è proverbiale e sempre garantita, rispetta lo slogan, penso.

Infatti la superficie che troviamo è perfettamente levigata, morbida ed uniforme come un prato all’inglese in versione invernale.

A nostro modo eseguiamo un volteggio, tracciamo sinuose conduzioni: un susseguirsi di curve su curve ad un ritmo incalzante.

Via veloci, ingaggiamo un inseguimento, io rimango dietro e lui davanti, poi lo sorpasso e la danza prosegue ad oltranza. Un primo pit stop, conficchiamo i bastoncini nella neve, togliamo i guanti e cerchiamo d’incorniciare l’orizzonte che ci sta osservando in una serie di fotografie.

Io, lui e l’ambiente spettacolare, ecco che trasformiamo altri megapixel in selfie da radiografia odontoiatrica. Click!

Ahimè, scopriamo che il tempo quassù scorre più che nella quotidianità e una pausetta ristoratrice sarebbe cosa graditissima.

“L’autogrill” on the road è invece una baita a 5 stelle dalle caratteristiche finiture lignee.

Manca solo il cane Nebbia e il nonno di Heidi.

Rifocillati a puntino ci concediamo un relax da nababbi sulla terrazza panoramica, mentre il sole continua a splendere alto e rassicurante.

PIÙ TARDI UN NUOVO INSEGUIMENTO…
All’interno è stipata di prelibatezze sia dolci che salate.

Il dubbio è amletico, cosa mangiare? Io opterei per i canederli… magari ci starebbe anche uno strudel… perché no!


 
 
 
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