Piccoli-Alli Piccinini

 
1) Un angolo di storia tra le leggende, antiche vie e devozione.
Sull’Alpe Cimbra a Lavarone lungo un tracciato che fu per secoli arteria di passaggio e di scambi, sorge Piccoli – o, secondo l’antica
dizione, Alli Piccinini. Un abitato minuscolo, come suggerisce il nome stesso, ma sorprendentemente ricco di tracce storiche,
tradizioni e memorie di un passato che continua a riverberare nel paesaggio circostante.
 
2) Un villaggio nato sull' "Imperiala"
L’origine del borgo si perde nei secoli. Piccoli sorse infatti lungo l’Imperiala, conosciuta localmente come strada de l’Ancino: un
percorso di comunicazione che congiungeva l’Alta Valsugana alla valle dell’Astico, probabilmente già battuto in epoca preistorica. Il
villaggio non era solo un punto di passaggio, ma un luogo strategico dal punto di vista amministrativo ed economico: a testimoniare la
sua importanza restano ancora i segni del dazio vescovile medievale, un tributo che veniva riscosso in un maso specifico, conosciuto come
la casa del dazio
 
3) Il Covelo di Rio Malo: la frontiera del Vescovo
Poco distante dall’abitato, lungo una parete rocciosa che domina il torrente Kuvelpach, si apre ilCovelo di Rio Malo: un’ampia cavità
carsica utilizzata già dal 1027 come postazione di dazio vescovile.
Qui, un drappello di soldati vigilava sui traffici che percorrevano l’antica via, lasciando un’impronta storica oggi ancora percepibile da chi visita
la grotta. Non a caso, il cognome più diffuso nella zona — Piccinini — evoca un’origine locale radicata nel tempo.
 
4) Le " Tre Mitrie" e i massi errati: quando il paesaggio parla
Scendendo verso valle, in un pianoro prativo, emergono tre giganteschi massi di frana spesso identificati come “i Tre vescovi”.
In realtà questo appellativo appartiene a tre spuntoni di roccia situati più in basso, lungo l’Imperiala: noti anche come “le tre mitrie”, erano decorati, secondo la tradizione,
con gli stemmi delle diocesi di Trento, Feltre e Padova.
Di quelle incisioni rimangono oggi solo memorie, e qualche interpretazione che associa i simboli anche alle
diocesi di Padova o Vicenza.
Il territorio che circonda Piccoli è un vero museo all’aria aperta. Una breve deviazione dal sentiero che attraversa il villaggio conduce alla Spaccata (la Lunt, in cimbro) un
profondo crepaccio che affonda tra le rocce, testimonianza del dinamismo geologico di questi luoghi
 
5) Un piccolo mondo antico che parla ancora
Piccoli non è soltanto una località, ma un minuscolo scrigno di memoria alpina. Le sue dimensioni contenute non riflettono la
grandezza del patrimonio storico e umano che porta con sé: dagli antichi percorsi commerciali alle tradizioni devozionali, dalle vicende
degli emigranti alle leggende scolpite nella roccia.
Visitare Piccoli significa compiere un viaggio in una storia collettiva fatta di confini, passaggi e fede; una storia che ancora oggi continua
a respirare nel silenzio delle sue vie e nel profilo inconfondibile della sua chiesetta sospesa tra cielo e roccia.
 
6) Ciò che rende piccoli davvero unico è però la sua piccola chiesa dedicata alla Madonna di Salette
Piccoli non è soltanto una località, ma un minuscolo scrigno di memoria alpina. Le sue dimensioni contenute non riflettono la
grandezza del patrimonio storico e umano che porta con sé: dagli antichi percorsi commerciali alle tradizioni devozionali, dalle vicende
degli emigranti alle leggende scolpite nella roccia.
Visitare Piccoli significa compiere un viaggio in una storia collettiva fatta di confini, passaggi e fede; una storia che ancora oggi continua
a respirare nel silenzio delle sue vie e nel profilo inconfondibile della sua chiesetta sospesa tra cielo e roccia.
 
 
 
 
    #alpecimbra