PERLA UNICA DELL'ALPE CIMBRA

Un lago simbolo, acque curate, sostenibilità accoglienza e equilibrio virtuoso tra fruizione turistica e rispetto della natura

 
Nel cuore dell’Alpe Cimbra, tra boschi di abete, prati d’altura e profili dolci che invitano a rallentare, il Lago di Lavarone appare come una meraviglia alpina raccolta, luminosa,
sorprendente. Basta arrivare sulle sue rive, osservare il riflesso del cielo sull’acqua e lasciarsi avvolgere da un paesaggio che conserva il fascino della montagna trentina. Il lago è
una delle mete simbolo di Lavarone e dell’intera Alpe Cimbra, non solo per la sua bellezza naturale, ma anche per l’attenzionealla qualità dell’ambiente e dei servizi. La Bandiera Blu
d’Europa ne racconta il valore più profondo: acque curate, sostenibilità, accoglienza e prezioso equilibrio tra fruizione
turistica e rispetto della natura. Qui l’estate ha il ritmo gentile delle giornate all’aria aperta: i lidi attrezzati permettonodi vivere il lago in pieno comfort, le barchette a remi riportano
a un tempo lento e quasi romantico, mentre la ristorazione fronte lago invita a fermarsi per un pranzo, un aperitivo o una cena con vista, quando la luce del tramonto accende l’acqua di
riflessi dorati.
Il Lago di Lavarone è perfetto per famiglie, coppie, amanti del relax e viaggiatori curiosi. Si può scegliere una giornata di sole tra lettini e bagni rinfrescanti, una passeggiata lungo le sponde,
un’uscita in barca o semplicemente una sosta contemplativa davanti all’acqua. Anche Sigmund Freud, che soggiornò più volte a Lavarone, trovò in questi paesaggi un rifugio ideale
per il pensiero e la scrittura. Alla località è legata la suggestiva espressione “Lavarone, dove il citiso fiorisce a luglio”, mentre i boschi e il lago accompagnarono le sue camminate e la composizione
della Gradiva.
A rendere ancora più ricco il viaggio è la posizione del lago  inserito in un territorio che unisce natura, arte, cultura e identità.
A breve distanza si trova Lusérn, uno dei Borghi più Belli d’Italia e unica isola linguistica cimbra in Italia: un paese sospeso tra memoria e paesaggio, dove la lingua, le tradizioni e
le architetture raccontano una storia antica e ancora viva. Passeggiare tra le sue vie significa entrare in una dimensione più
intima, fatta di radici, silenzi, racconti di comunità e panorami aperti sugli altipiani.
Da Lavarone il viaggio continua verso alcune delle esperienze più iconiche dell’Alpe Cimbra contemporanea. Imperdibile è il Drago Vaia Regeneration, la grande opera in legno firmata
da Marco Martalar, nata come simbolo di rinascita dopo la tempesta Vaia. Più che una scultura, è un incontro emozionante tra arte, natura e memoria: un guardiano possente che dialoga
con il bosco e ricorda la forza fragile dell’ambiente alpino.
Un’altra tappa da non perdere è il Respiro degli Alberi, il sentiero di land art che si sviluppa nei boschi di Lavarone, dove le opere incontrano il paesaggio e sembrano nascere dalla stessa
materia della montagna. Camminare qui significa attraversare un museo a cielo aperto, fatto di legno, vento, luce e silenzio;un percorso in cui l’arte non interrompe la natura, ma la ascolta e la amplifica.
Il Lago di Lavarone è dunque molto più di una destinazione estiva: è una porta d’accesso all’anima dell’Alpe Cimbra. Una perla d’acqua e di bellezza, un luogo da vivere con lentezza,
tra bagni, sapori, passeggiate, borghi e opere d’arte nel bosco.
Un invito a scoprire un Trentino autentico, dove ogni esperienza diventa parte di un racconto più grande: quello di una montagna
accogliente, colta, sostenibile e profondamente viva.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
    #alpecimbra