Passeggiata invernale a Malga Ortesino: incanto bianco sull’Alpe Cimbra by babytrekking.it

12.09.2017 - Località di partenza: Rifugio Ortesino

Parcheggio: alla località di Partenza (grande, gratuito)

Mezzi utilizzati: ciaspole o ramponcini

Tempo medio: un’ora e un quarto circa (percorso ad anello)

Difficoltà: facile

Escursione invernale: consultare sempre sempre l’Ufficio Turistico per verificare le condizioni del manto nevoso, la fattibilità del percorso e l’equipaggiamento da utilizzare

Da Folgaria, grazioso centro dell’Alpe Cimbra, saliamo sino a Passo Sommo e, poco oltre il valico, giriamo subito a destra in direzione Tonezza – Fiorentini; dopo circa 3 km raggiungeremo il nostro punto di partenza, il Rifugio Ortesino; un grande parcheggio è lì proprio per noi e, lasciata l’autovettura, saremo pronti per iniziare la nostra avventura odierna: Malga Ortesino ci attende e noi non sappiamo resistere al suo richiamo (anche perché abbiamo saputo che si mangia divinamente!)

Ci incamminiamo dunque (prestando attenzione) lungo il ciglio della strada statale (in direzione Fiorentini) per circa duecento metri sino ad arrivare in località Zambel, nei pressi di un grande curvone, da dove si dipartono ben due sentieri: uno l’abbiamo già esplorato e conduce sino a Malga Vallorsara mentre l’altro s’addentra nel bosco in direzione della nostra meta (un grosso cartellone ci toglierà ogni dubbio sulla correttezza della via da seguire).
La strada, larga e poco pendente, si fa largo tra gli alberi e regala incredibili emozioni ai più piccini che, in mezzo alla neve, si divertiranno come matti; alcuni tratti ghiacciati devono essere affrontati con attenzione, soprattutto per evitare che la sicurezza possa venir meno.

Si procede senza particolare fatica se non quella di sollevare i piedi che affondano nella coltre bianca, ricompensati dal bel bosco profumato che offre una fresca ombra e interessanti momenti didattici volti a scoprire quali animali abbiano lasciato le proprie impronte.

E così, tra giochi e insegnamenti, pian piano si va avanti, affrontando anche qualche tratto leggermente più impegnativo (assolutamente abbordabilissimo anche, eventualmente, col passeggino in estate o a piedi da bimbi anche piccini); pini e abeti sembrano non dover finire mai ma, ad un certo punto, ecco l’effetto wow: il bosco si dirada all’improvviso e, di fronte a noi, un bellissimo pianoro.

Siamo all’imbocco della selvaggia Val Manghen e nessun sentiero si avventura in essa: la scelta, facilitata dalla segnaletica, sarà infatti tra voltare a sinistra verso Malga Vallorsara (seguendo una mulattiera alternativa a quella da noi testata) oppure a destra in direzione Passo Sommo (e quindi anche Malga Ortesino, la nostra meta).

Compiuto il tornante, di nuovo il bosco ci attende: la pendenza è sempre irrisoria e si procede a buon passo; ad un certo punto gli alberi si diradano immettendoci in un lungo pianoro ove i bimbi potranno sbizzarrirsi in scivolate sulla neve e costruzione di arditi pupazzi.

Successivamente la via scende un pochino per consentirci di effettuare una curva verso destra traghettandoci così nel tratto più impegnativo dell’itinerario: ormai la nostra meta è vicina.

La salita che ci attende sembra proprio volerci condurre nel blu, a tu per tu col cielo… E come se si arrivasse in paradiso, Malga Ortesino (m. 1426) compare come una visione: siamo arrivati! Ci troviamo sul comprensorio sciistico di Folgaria – Fiorentini che vanta ben 74 chilometri di piste perfettamente innevate: nel pieno della stagione, la baita è meta ogni giorno di moltissimi sportivi che scelgono di consumare qui il proprio pranzo.

Quando l’inverno però volge al termine o sta per iniziare, questa è un’oasi in cui vale assolutamente la pena rifugiarsi per godere della tranquillità, del panorama e, certamente, dell’ottimo cibo: non potrete sicuramente andare via senza aver provato lo spezzatino di musso (asino) o lo stinco!

Per i bimbi c’è la possibilità di far cucinare i piatti che più piacciono, come wurstel o cotoletta (ma non c’è limite alle richieste, solo la disponibilità degli ingredienti) oppure di richiedere gustosi panini: l’ambiente è davvero curato e molto caratteristico, sembra davvero di ritrovarsi in un luogo d’altri tempi.

Consumato il proprio pranzo, si potrà decidere d’accomodarsi all’estero, baciati dai caldi raggi solari, per un buon dessert oppure di intraprendere subito la via del ritorno; qualora optiate per la seconda opzione, sarà interessante scegliere una via alternativa che vi riporterà celermente al parcheggio e vi consentirà di scoprire nuovi scorsi ed ammirare diversi paesaggi.

Così ritorniamo per qualche centinaio di metri sui nostri passi, in discesa, sino ad incontrare un bivio (che avevamo ignorato la mattina): subito a sinistra, inizieremo a perder quota molto velocemente sino a ritrovarci al limitare della pista da sci che, dal Rifugio Stella d’Italia (altra meta per passeggiate incantevoli), scende sino qui.

Non faremo che lambirla, dal momento che compiremo immediatamente un tornante per ricongiungerci col bosco e lasciarci soggiogare dalla sua bellezza.

In altrettanto pochissimi minuti un’ultima curva ci immetterà sul rettilineo finale, al termine del quale ci ritroveremo direttamente all’area di sosta: non avremo impiegato più di venti minuti per completare l’itinerario e saremo così pronti per iniziare una nuova avventura sulla sempre splendida e family-friendly Alpe Cimbra!

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