L'ora del Gusto sull'Alpe Cimbra

L’Ora del Gusto sull’Alpe Cimbra non è solo un nuovo magazine dell’Alpe Cimbra ma è in primis un viaggio tra sapori autentici, storie di famiglia e gesti
che si tramandano nel tempo. Un racconto che nasce dalla terra e dai suoi prodotti, dove la tradizione si rinnova ogni giorno nelle cucine del territorio. Perché
dietro ogni piatto c’è un’identità, e ogni assaggio è un’emozione da ricordare.
Il nuovo magazine l’Ora del Gusto è un invito a fermarsi, ad ascoltare e ad assaporare. È il racconto di una terra che parla attraverso i suoi piatti, i
profumi delle cucine, le mani esperte che impastano, mescolano, attendono. Un magazine che nasce per celebrare l’autenticità della ristorazione locale e per
dare voce a chi, ogni giorno, custodisce il vero sapore della tradizione.
Tra ristoranti a conduzione familiare, locande storiche e cucine che hanno fatto della qualità una scelta di vita, il magazine accompagna il lettore in
un viaggio intimo e profondo nel cuore dell’Alpe Cimbra. Qui la cucina non è solo nutrimento, ma memoria, identità, gesto tramandato. Ogni ricetta
racconta una storia, ogni tavola apparecchiata parla di famiglia, di ospitalità sincera, di tempo dedicato.
Al centro di questo racconto ci sono anche i prodotti a km zero, espressione autentica del territorio e delle stagioni. Formaggi d’alpeggio, carni selezionate,
ortaggi di montagna, erbe spontanee e piccoli tesori della terra diventano protagonisti di una cucina che nasce dal rispetto: per l’ambiente, per chi produce,
per chi assaggia. Un legame profondo tra ristorazione e territorio, dove ogni ingrediente porta con sé il
paesaggio da cui proviene.
L’Ora del Gusto racconta anche il dialogo tra passato e presente, tra tradizione e creatività. I piatti della cucina cimbra vengono reinterpretati con sensibilità.
contemporanea, senza perdere la loro anima. È una cucina che evolve con delicatezza, che innova senza dimenticare, che trasforma la memoria in
esperienza. Un equilibrio fatto di sapori riconoscibili e nuove emozioni, capace di sorprendere restando fedele alle proprie radici.
Reportage, interviste, fotografie e approfondimenti conducono il lettore dietro le quinte della ristorazione locale, per scoprire non solo cosa arriva
nel piatto, ma chi c’è dietro quei sapori: volti, storie di famiglia, scelte coraggiose, passione quotidiana.
Persone che hanno deciso di restare, di credere nel proprio territorio e di raccontarlo attraverso la cucina.
Con uno sguardo attento alla qualità, alla sostenibilità e all’identità, L’Ora del Gusto sull’Alpe Cimbradiventa un racconto corale, un punto di riferimento
per chi ama viaggiare con lentezza, scoprire sapori autentici e sentirsi parte di una comunità.
Il magazine sarà in distribuzione a partire dal mese di febbraio presso i punti informazione dell’Apt AlpeCimbra, nei ristoranti, negli hotel e nei negozi, per
accompagnare ospiti e residenti in un’esperienza che va oltre il gusto: un’esperienza che profuma di casa, di montagna e di passione.
 
1) Confraternita della Polenta di Patate
un prodotto nobile realizzato con una delle materie prime più povere
Ingredienti

Ingredienti 
•Patate sbucciate
•Farina bianca
•Sale
•Pepe
•Olio di semi
•Porro
•Lardo

Preparazione
Lessare le patate in un paiolo di rame su fuoco vivo a legna.
Preparare in una padella il condimento con olio, lardo e porro tritato finemente e fatelo cuocere a fuoco vivo fino a far imbiondire il porro.
Scolate le patate tenendo da parte un po’ d’acqua di cottura per usarla nella fase successiva nel caso in cui la polenta risultasse troppo dura.
Pestate bene l e patate nel paiolo utilizzando lo specifico attrezzo “El Mostador” sempre a fuoco vivo.
Durante la c ottura aggiungete il condimento di olio, lardo e porro.
Aggiungete la farina bianca cruda o precedentemente abbrustolita (brustolada), sale e pepe.
Amalgamate il tutto bene per circa 1/2 ora tenendo mescolata la polenta con il mostador e una mescola di legno.
Raggiunta la cottura ideale la polenta si staccherà facilmente dalle pareti del paiolo e potrete così rovesciala su un classico tagliere rotondo.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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