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L’OLTRESOMMO - L'acqua racconta

15.01.2018 - SOPRA E SOTTO LA RÉCKENTOL
«Al di là del Xomo», si diceva in antico, ad indicare l’ampio versante che oltre il passo del Sommo comprende San Sebastiano,
Tézzeli, Perprùneri, Cùeli, Carbonare, Virti e Nosellari. Ma per i coloni cimbri erano i masi «sopra e sotto la Réckentol».
E i masi avevano altri nomi, erano Kan Réicknar, Kan Paarpanar, Kan Téiĉlar, Kan Kuil, Kan Müestar, Kan Kohlung, Kan Haslach… L’Oltresommo, ultimo respiro dello Slambròt, il cimbro di Folgaria e Lavarone.
SE L’ACQUA RACCONTA
(Il Sentiero dell’Acqua)
Da Carbonare un sentiero si infila nel bosco tra antichi mulini e segherie.
Segui il torrente!
A Carbonare un sentiero si infila nel bosco, struscia il torrente, lo segue. È il Sentiero dell’Acqua. Lasciamoci condurre. Lasciamo che sia l’acqua a dirci dell’antico mulino della Porta del Leon, della Segheria dell’Erardo, dell’arte dei calchèròti, del mulino Cuel e dei suoi mugnai. Lasciamo che siano i riflessi del sole a distrarci, che sia il guizzo della trota a stupirci e il gioco dei gorghi, tra cascate e cascatelle, a imbrigliarci la mente…

LA SEGHERIA DEI MEIN
Così chiamata dal soprannome della famiglia proprietaria: i Tezzele Mèighen. Ultimo segantino è stato Ottorino Tezzele, che ha mantenuto l’opificio in funzione fino al 1975. Le operazioni di segagione potevano essere effettuate quando la ruota era libera dal ghiaccio e la portata d’acqua adeguata: quindi soprattutto in primavera e autunno. Il periodo di maggiore utilizzo è stato fra le due guerre mondiali.

MASO GUEZ E LE UOVA ARCOBALENO
Andrea nel suo maso di montagna, il Maso Guez. Andrea conosce bene le sue caprette nane, le chiama col loro nome una ad una. Così come conosce una ad una le sue galline, gallinelle più che speciali, galline dalle uova arcobaleno! Nessuna magia e nessuna alchimia. Semplicemente uova fatte da galline felici che razzolano libere nei prati e che volentieri bevono il siero del latte di capra. E il risultato… è tutto arcobaleno!

IL MULINO CUEL
Nel piccolo villaggio di Cùeli, sul Sentiero dell’Acqua, Leonarda e Lucia custodiscono il mulino di famiglia.
I loro ricordi sono storia, racconto.
Vi aspettano il sabato e la domenica, da aprile a settembre.
E vi insegnano anche a fare il pane!

Le storie del mulino raccontate da Roberto Marzari

LA FARINA DEL BUON MUGNAIO
Una vigilia di Natale di molti anni fa, nel mulino dei Cueli il mugnaio si affrettava a macinare l’ultimo sacco di grano. Voleva arrivare in tempo per la Santa Messa di mezzanotte. Fuori nevicava e tirava vento. A un certo punto sentì bussare alla porta. Chi sarà a quest’ora? Si
chiese con stupore. Aprì e vide un bambino, vestito malamente. ‘Entra’, disse il mugnaio, ‘la porta in questa casa è sempre aperta’. Il bimbo entrò. ‘Cosa fai qui da solo, a notte fonda, con questo freddo e questa neve?’ Gli chiese. ‘Vorrei un po’ di farina da portare alla mia mamma che è molto povera’, rispose il bambino infreddolito. ‘Ma certo che ti do la farina!” disse il buon mugnaio. Il bimbo ringraziò e uscì. La mattina di Natale il mugnaio si alzò prestissimo, osservò dalla finestra uno stupendo cielo stellato, la luna che scendeva lentamente a
occidente e la neve, molto alta. Entrò in cucina, accese la lampada a petrolio e sul tavolo vide, con sorpresa, un bauletto di legno. Incuriosito lo aprì. Dentro c’era un biglietto luminoso, che spandeva stelline tutt’attorno. A lettere d’oro c’era scritto: ‘Grazie per il tuo buon cuore caro mugnaio, il bambino che hai accolto questa notte ero… IO!
’.

IL GIRO DEI VÒLTI A NOSELLARI
Le sere d’inverno, quando fuori fa freddo e la neve ingombra le strade. Ritrovarsi nei vòlti e nelle cantine attorno a un tagliere di speck e di formaggio Vézzena.
Accompagnare il tutto con il pane fresco dell’Alpe, un bicchiere di vino e le melodie di una fisarmonica.
Riti e atmosfere d’altri tempi. Che a Nosellari tornano con il giro dei Vòlti. L’evento si svolge tutti gli anni tra Natale e Capodanno.

CAMMINARE TRA I SAPORI
(Degustando l’Oltresommo)
Per i sentieri dell’Oltresommo, senza fatica, alla scoperta dei sapori dell’Alpe: una passeggiata enogastronomica che fa rivivere le tradizioni dell’Oltresommo: le mani abili degli artigiani, l’arte di musici e teatranti, la magia dei folletti del bosco e il piacere dello stare assieme.
È Degustando l’Oltresommo, tutte le estati a luglio!

Info: APT Alpe Cimbra
Tel. 0464 724100 - info@alpecimbra.it
www.alpecimbra.it
 
 
 
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