L’autunno che riaccende i sensi

Foliage, silenzi, sapori e ospitalità autentica: l’Apt Alpe Cimbra in Trentino orchestra una nuova idea di montagna, da vivere lentamente e in ogni stagione

L’autunno sull’Alpe Cimbra, in Trentino, non è una stagione di passaggio: è un invito a rallentare. Tra Folgaria, Lavarone, Lusérn e l’Altopiano della Vigolana, i boschi si accendono di oro, rame e rosso, il Lago
di Lavarone riflette le sfumature del foliage e i sentieri tornano a essere luoghi di ascolto. È unamontagna aperta e accessibile, fatta di pascoli, foreste, borghi e orizzonti luminosi, tra natura, memoria e cultura.
“La destagionalizzazione è uno degli asset principali della nostra strategia: stiamo rafforzando le proposte primaverili e autunnali attraverso trekking, mountain bike, gravel, golf, foliage, benessere nei boschi, gastronomia e
scoperta del patrimonio storico e culturale”, spiega Daniela Vecchiato, direttrice dell’Azienda per il Turismo Alpe Cimbra.
 
Il ruolo dell’Apt è quello di una vera regia territoriale: mette in relazione strutture ricettive, impianti, guide, rifugi, noleggi, produttori, ristoratori, associazioni ed enti, trasformando una pluralità di servizi in esperienze coordinate,
chiare e prenotabili.
Non si tratta solo di promuovere una destinazione, ma di costruire un ecosistema nel quale ogni operatore contribuisce alla qualità del soggiorno, dalla mobilità all’accoglienza, dall’assistenza alla ristorazione. Un ruolo che l’Apt ha consolidato anche d’inverno, quando l’Alpe Cimbra richiama gli amanti dello sci grazie al sistema integrato di impianti, piste e servizi.
In autunno questa visione si traduce in soggiorni che cambiano ritmo e prospettiva. Si cammina nei boschi, si pedala lungo itinerari panoramici,si pratica forest bathing, si raggiungono i
Luoghi del Silenzio della Vigolana o il Sentiero dei Giganti, alternando passeggiate, wellness, degustazioni e visite culturali. La natura non è solo scenario, ma parte attiva del benessere:
il fruscio delle foglie, l’aria fresca, i profumi del sottobosco e la luce radente restituiscono al viaggio una dimensione intima e rigenerante.
“Non promuoviamo soltanto singole attrazioni, ma esperienze di soggiorno integrate, sviluppate insieme agli operatori locali”, sottolinea Daniela Vecchiato. È questa capacità di fare sistema
che consente all’Alpe Cimbra di proporsi come destinazione viva tutto l’anno, collegando outdoor, cultura, ospitalità e gusto. I forti della Grande Guerra, Base Tuono, la cultura cimbra di Lusérn, i paesaggi rurali della Vigolana e i borghi dell’altopiano aggiungono al soggiorno una profondità rara: qui il paesaggio si attraversa, ma anche si legge. Anche la tavola segue il ritmo della stagione. Funghi, mele, zucche, castagne,
selvaggina, formaggi e salumi locali entrano nei menu di ristoranti, malghe e rifugi, accanto a canederli, polenta, orzetto, tortel di patate e strudel. Il gusto diventa così un’altra forma di racconto, capace di mettere in relazione pascoli, boschi, produttori e comunità.
 
La varietà dell’accoglienza completa il quadro.
Si può scegliere un hotel con area benessere, un residence o un appartamento per vivere la montagna in autonomia, una baita immersa nel bosco oppure un rifugio in quota, dove il lusso
coincide con il calore dell’ambiente, la qualità dei prodotti e il tempo dedicato alla convivialità.
Le famiglie trovano servizi e percorsi dedicati, gli sportivi strutture attrezzate, le coppie proposte tra charme e relax, mentre il progetto‘Alpe Cimbra 4All’ amplia progressivamente
l’accessibilità di attività, impianti e ospitalità. “L’obiettivo è offrire un’accoglienza professionale, capace di coniugare servizi contemporanei e calore della montagna”, conclude la direttrice. Una
destinazione vicina e facilmente raggiungibile: in auto attraverso l’A22 del Brennero oppure dall’A31; in treno dalle stazioni di Rovereto e Trento; in aereo dagli scali di Verona, Bergamo,
Venezia, Treviso e Milano. Collegamenti ideali per vacanze settimanali, weekend e soggiorni brevi.
In questo equilibrio sta il fascino dell’Alpe Cimbra d’autunno: un luogo dove riscoprire il silenzio, il gusto e la libertà di tornare padroni del proprio tempo, in attesa che la stagione dagli splendidi
colori dell’oro lasci spazio all’inverno, con i suoi bianchi paesaggi innevati e... 100 chilometri di piste della skiarea.


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