IL «KIRCH BAIGH TOG KA’ SANKT VALENTIN», L’antica festa delle fave

19.05.2017 - Parliamo di altri tempi, di tempi in cui queste selve erano abitate da insoliti personaggi, boscaioli e carbonai venuti da lontano, i cosiddetti Cimbri, di lingua e cultura tedesche, i cui eredi abitano ancora oggi la piccola comunità di Luserna/Lusérn.

Furono loro che costruirono la chiesa, che la edificarono sulla balza di roccia e che la dedicarono a San Valentino e a San Biagio.

La dedicarono soprattutto a San Valentino, che la tradizione vuole sia il patrono protettore degli innamorati.

Avranno veramente pensato agli innamorati quei rudi boscaioli quando decisero di dedicarla al santo? Chissà, fatto è che da tempo immemore nella piccola chiesetta si fa festa proprio il 14 febbraio, il giorno degli innamorati!

C’è poi un’altra data in cui, per antica tradizione, a San Valentino si fa festa.

Succede in prossimità della terza domenica di maggio, nel giorno anticamente noto come il «Kirch baigh Tog ka’ sankt Valentin», la ricorrenza della «dedicazione», cioè della consacrazione.

In quell’occasione da Folgaria scendeva, in processione, un gran numero di popolo, parroco e primissario in testa.

E alla fine della celebrazione la Magnifica Comunità, cioè i «reggenti» della Comunità, offrivano ai convenuti un piatto di minestra di fave, un pezzo di pane e un bicchiere di vino! Quell’antico rito non si svolge più come allora, però nella piccola chiesa si fa ancora festa.

La messa viene ancora celebrata dal parroco di Folgaria e alla fine della celebrazione la gente del posto, la gente di Carpeneda, a ricordo della tradizione, offre ai convenuti un sacchettino contenente alcune fave!

Vi incuriosisce? Perché non venite a vedere? Quest’anno la «festa delle fave» si fa sabato 20 maggio.

È il «Kirch baigh Tog Ka’ Sankt Valentin»!

 
 
 
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