Escursioni nella Grande Storia: LA FORRA DEL LUPO – WOLFSSCHLUCHT by bergfantouring.wordpress.com

20.06.2017 - Questo interessantissimo ed affascinante percorso, è stato riscoperto e ripristinato, con un lavoro immane che ha coinvolto un gruppo di volontari appassionati della storia e cultura del territorio, basandosi su alcuni dipinti di Albin Egger Lienz e Ferdinand Kruis, pittori di guerra e le foto storiche di un protagonista di quegli eventi, Ludwig Fasser, ufficiale Austro-Ungarico.

Si parte da Serrada in località Cogola dove un cartello indicatore fornisce la mappa del percorso, si risale un sentiero nel bosco e dopo breve, si giunge ad un bivio con la traccia per la falesia di arrampicata di Serrada, un luogo molto suggestivo, roccia ottima e compatta, comoda alla base e con via di grado medio alto, ma ben scalabile.

Il sentiero sale lungo un costone nel bosco e per gran parte ripercorre le antiche trincee, non dimentichiamo che le trincee sono state realizzate a “picco” sull’ alta bastionata rocciosa che si affaccia sulla valle di Terragnolo, pertanto, la percorrenza esige la dovuta prudenza ed attenzione, soprattutto quando si desidera visitare i “posti di guardia” o di vedetta, dove durante la Grande Guerra, stazionavano i soldati a vigilare sulla valle sottostante.

Eccoci alla Forra del Lupo/Wolfsschlucht, alcuni gradini in parte scavati nella roccia ed in parte realizzati dai militari, permettono di accedere alla Gola, alti torrioni di roccia chiudono l’orizzonte ed ai lati compaiono gli ingressi ai camminamenti ed alloggiamenti dei soldati, sulla parete, all’ingresso della gola, la riproduzione dei dipinti di Albin Egger e le fotografie d’epoca di Ludwig Fasser illustrano quale fosse la vita quotidiana dei militari, all’ingresso di un ricovero, troviamo il contenitore con il “libro di via” dove gli escursionisti possono dare la loro testimonianza, è un momento di grande suggestione ed emozione, immaginando come vivevano ed i disagi al fronte.

Usciti dalla Forra si prosegue lungo trincee e postazioni di avvistamento affacciate sulla valle di Terragnolo, il percorso è stato ripristinato con grande cura, un lavoro immane di escavazione e pulizia che ha visto l’impegno di decine di volontari, al termine delle trincee troviamo un cartello che ci indica: a sinistra Forte Dosso delle Somme, facile, a destra difficile, scegliendo il percorso facile, risaliremo una dorsale erbosa, a destra ”difficile” si percorre una galleria nella roccia, raccomando di prestare la dovuta attenzione e prudenza quando saremo all’uscita della galleria,inquantochè il sentiero si affaccia sul vuoto della valle sottostante, dopodiché, in breve, si giunge alle rovine del Forte Dosso delle Somme/Werk Serrada.

Il Forte, realizzato in calcestruzzo e travature di rinforzo in acciaio, si presentava intatto al termine della Grande Guerra, ma purtroppo negli anni 30, nell’ambito del programma ”ferro alla patria”, il forte veniva demolito per recuperare l’acciaio, al momento non è visitabile all’interno, ma la grandiosità del manufatto desta grande interesse in chi lo visita esternamente.

Il ritorno avviene lungo il sentiero verso Passo Coe, oppure più brevemente, passando dal Rifugio Baita Tonda, scendendo poi, a Serrada.

Un ringraziamento agli amici Fernando Larcher e Cristina Corradini, che con le loro preziose informazioni e la grande competenza, hanno permesso la realizzazione di questo reportage, alla scoperta di un percorso che non dovrebbe mancare in ogni escursionista, un ringraziamento al team di volontari che con la loro opera hanno permesso il recupero della Forra del Lupo/Wolfsschlucht, oltre alla pubblicazione del diario di Ludwig Fasser, assieme alle foto da lui scattate durante quel periodo.

testo e foto di Luciano Magni Bergfanteam.
 
 
 
    #alpecimbra