Echo in.

Lascia la tua traccia, diventa parte dell'opera

Un frammento naturale, imperfetto, unico.
Dentro di lui, una presenza invisibile: la tua voce, la tua memoria.
ECHO IN. non è solo un progetto artistico: è un’esperienza intima e universale. Una raccolta viva di “scaglie”— frammenti di materia che custodiscono storie personali,
ricordi, emozioni. Ogni scaglia è unica, come lo è ogni vita.
Imperfetta e irripetibile, si fa contenitore di un racconto che si trasforma, riverbera, diventa eco nel tempo.
Uno dopo l’altro, questi frammenti saranno chiamati a comporre qualcosa di più grande: un’opera collettiva, visibile e invisibile insieme, un corpo fatto
di memorie intrecciate, dove ogni storia — anche la tua — troverà un posto, un riflesso, una risonanza
 
1) Non chiederti cos'è
Chiediti piuttosto: e se anche la mia storia potesse vivere in un frammento?
E se ciò che ho vissuto potesse parlare, toccare, ispirare
 
2) Scrivi la tua storia. Costruisci l'arte.
Acquistando il tuo spazio personale all’interno del progetto, entrerai in un luogo digitale riservato, dove potrai caricare la tua storia: un ricordo prezioso, un pensiero, un sentimento che desideri lasciare andare o trattenere nel tempo.
Ogni voce diventerà parte di un oggetto fisico, un frammento ligneo, destinato a unirsi a tutte le altre in una grande scultura. La prima opera nascerà dalle mani e dalla sensibilità dell’artista Marco Martalar, il maestro che ha trasformato la furia della tempesta Vaia in poesia visiva.
Non si può parlare di Martalar senza evocare una delle opere più simboliche dell’arco alpino: il Drago Vaia di Lavarone: nato dai tronchi spezzati della tempesta del 2018, il Drago è diventato un custode del territorio, un simbolo di resilienza, rinascita, identità. Il suo legno non è stato tagliato per creare bellezza:
è stato salvato, ascoltato, trasformato.
Quel drago immenso racconta ciò che la montagna ci insegna da sempre: che anche ciò che è spezzato può essere ricomposto, che ogni ferita può
diventare forma, che la memoria — come il legno — può vibrare ancora.
È in questo solco, nello stesso dialogo tra natura, fragilità e rinascita, che nasce ECHO IN.
Un progetto che raccoglie non alberi caduti, ma storie, e le ricompone in una nuova creatura collettiva
 
3) Una scultura viva, fatta di legno e memoria.
La nuova opera firmata da Martalar sarà un corpo unico composto da centinaia di scaglie, ognuna portatrice di un ricordo. Come il Drago Vaia, anche questa scultura
sarà un organismo vivo, in cui il tempo e le persone hanno voce.
Le storie raccolte — custodite in uno spazio digitale aperto a chi vorrà ascoltarle — daranno vita a un’opera che non si guarda soltanto: si legge, si ascolta, si sente.
Chi si avvicinerà alla scultura entrerà in un luogo dove arte e vita si confondono.
Dove la memoria personale diventa memoria collettiva.
Dove ogni frammento, anche il più piccolo, è essenziale.
Una scaglia che ti aspetta. Una voce che risuona: la tua. ECHO IN. invita ognuno di noi a lasciare un segno.
A trasformare un ricordo in materia.
A far sì che la propria storia viaggi oltre se stessa, incontrando altre storie, altre emozioni, altri sguardi.
In un territorio come l’Alpe Cimbra — che ha già visto il legno spezzato rinascere in forma di drago — questa nuova opera non è solo arte: è continuità, è evoluzione,
è una comunità che si racconta attraverso ciò che conserva e attraverso ciò che decide di condividere.
Il Drago Vaia ha dato voce agli alberi caduti. ECHO IN. dà voce a te.
Lascia che il tuo frammento parli.
Lascia che la tua storia si unisca al grande racconto della montagna.
 
 
 
 
 
 
 
    #alpecimbra