BarbaForte, la birra artigianale con l'acqua di Scanuppia

02.08.2018 - A Folgaria è stata recentemente inaugurata una nuova fabbrica artigianale di birra, in zona «Somo», tra il crepuscolo ed un panorama che si alza inconfondibile su tutta la valle del Rosspach. Uno dei birrifici più alti d'Europa. Matteo Mincone, 43 anni, folgaretano, da sempre ha cullato il sogno di poter avere un proprio birrificio, di poter realizzare un prodotto speciale tutto suo, frutto di tanta passione.

«Nel 2006 ho iniziato le prime sperimentazioni, nel 2014 appoggiandomi a due aziende ho incominciato a produrre la mia birra - racconta l'imprenditore - Ho sempre seguito con emozione tutto il processo produttivo, volevo che il prodotto rispecchiasse la mia persona, doveva essere emozione, storia, cultura. Ogni ricetta sgorgava dal cuore, esigevo l'utilizzo di ingredienti di alta qualità. Ora sono riuscito ad aprire un laboratorio artigianale tutto mio, dove lavoro da solo sperimentando ogni cosa. Ho fatto un investimento notevole, ma sono felice».
Il birrificio si chiama BarbaForte, ed è davvero interessante. «Ho incominciato con la birra S.Lorenzo, in onore al nostro patrono e perchè proprio in piazza S.Lorenzo gestisco con la famiglia un bar. Il successo è stato immediato, alla qualità si è aggiunto un marketing indovinato (forma delle bottiglie etichette, ect.) che ha dato dei risultati tangibili. La mia birra piaceva e per questo era molto richiesta. Alla S.Lorenzo sono seguite in ordine, la Obice, l'Abete, la Quadro, il Mosaico e a fine settembre nascerà il Trifoglio».

Perchè il nome BarbaForte? «La radice del rafano si chiama così, raccoglie le essenze della vita, ecco il perché del nome». È un marchio che piace, che incuriosisce. Nel panorama trentino la BarbaForte è tra le birre artigianali più vendute. La birra che il mastro birrario Mincone mette in commercio ha vinto molti premi, tra questi anche il primo posto al Cerevisia Festival della Birra di Fondo, dove a trionfare è stata la Quadro.
«I nostri clienti sono per lo più trentini, aumentano in maniera esponenziale, ho avuto anche richieste di forniture dal Giappone, le sto valutando con attenzione». L'azienda produce alla data odierna 460 ettolitri di birra all'anno (sono già tutti venduti). «La mia intenzione è di raddoppiare il quantitativo acquistando un altro miscelatore».
La tecnologia arriva in aiuto, Matteo imposta con il computer le quantità di materie prime, le temperature, le miscelazioni, e riesce a gestire con grande professionalità l'intera catena produttiva. «Una delle particolarità che rendono il mio prodotto unico è data dall'utilizzo di un'acqua eccezionale, purissima e cristallina, proveniente dalla sorgente del Chior del gruppo dello Scanuppia, non dimentichiamoci che il 95% di una birra è composto da acqua». Il birrificio è un belvedere naturale, tra i prati di Folgaria Matteo riceve i clienti (negozianti, albergatori,ristoratori), offre un sorso del suo prodotto. E guarda lontano, ai progetti futuri.

Fonte: Quotidiano "L'Adige"
Articolo di Tiziano Dalprà

 
 
 
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