Verrà inaugurata
domenica 12 luglio alle ore 11.00 al Museo Radici di Lavarone(TN)
la mostra
LIMEN. Abitare il cambiamento dell’artista Serena Battisti.
Attraverso immagini, installazioni e pratiche partecipative, Serena Battisti esplora il rapporto tra l’essere umano e l’ambiente, in un tempo segnato dai cambiamenti climatici, dall'inquinamento e dalle profonde trasformazioni degli ecosistemi. Muovendosi tra terre alte e fondali marini, la sua ricerca mette in relazione realtà solo apparentemente lontane, mostrando come crisi ambientali e comportamenti quotidiani siano parte di una stessa trama di relazioni che coinvolge comunità, territori e futuro.
La sua ricerca nasce dall'osservazione di comunità e altre specie viventi chiamate a confrontarsi con nuove fragilità e continui processi di adattamento. Alternando delicatezza e provocazione, le opere portano alla luce contraddizioni spesso invisibili e chiamano lo spettatore a prendere coscienza del proprio ruolo e delle responsabilità che accompagnano ogni scelta. Più che offrire risposte, aprono spazi di riflessione sul nostro modo di abitare il pianeta e sulla necessità di sviluppare una consapevolezza capace di tradursi in cambiamento.
Riuniti sotto il titolo
LIMEN – Abitare il cambiamento
, i progetti presentati invitano a rallentare lo sguardo e a sostare nelle domande, suggerendo che le radici del passato e le possibilità del futuro si incontrano sempre nel tempo presente.
Le opere in mostra dialogano felicemente con quelle dell’altra mostra che il visitatore può trovare al Museo Radici:
Radici nel Vento di Martalar
, l’artista veneto autore del Drago, della Lupa, dell’Orso e di tante altre opere costruite con ciò che ha lasciato dietro di sé la tempesta Vaia. Nella mostra di Lavarone ritroviamo la sua consueta poetica, tesa a ridare vita alla materia morta: radici, rami spezzati e cortecce diventano materia viva, portatrice di memoria e rinascita; i legni scolpiti e modellati anche attrata verso il fuoco, assemblati, messi insieme creano nuove forme e prendono così nuova vita. Il percorso espositivo, dove troviamo anche disegni e bozzetti, mostra come, da un rapporto intimo e quasi meditativo con il legno, Martalar sia passato a un linguaggio artistico più potente e simbolico, in cui la natura ferita si trasforma in creatura mitica
SERENA BATTISTI
Artista trentina, residente a Besenello, Serena Battisti sviluppa la propria ricercaattraverso lo studio della pittura dal vero con la professoressa Paola Barlassina Smit,l'approfondimento della tecnica dell'acquarello e l'incontro con il maestro Albert Dedja,che dal 2006 accompagna il suo percorso artistico. Nel tempo matura un linguaggiopersonale che intreccia pittura, installazione e allestimenti esperienziali, ponendo alcentro del proprio lavoro i temi sociali e ambientali. La sua indagine artistica, aperta allasperimentazione e al dialogo tra tecniche differenti, si è recentemente avvicinata ancheal linguaggio del body painting.
Tra i momenti più significativi del suo percorso figurano le numerose partecipazioni allarassegna internazionale
Human Rights?
, promossa dalla Fondazione Opera Campanadei Caduti in collaborazione con AIAPI e UNESCO, e la realizzazione dell'immagine perl'evento nazionale «Luce sulle donne afghane» nel 2022, promosso dal CoordinamentoDonne ACLI Roma. Nel 2023 il progetto
Terre al bivio
viene presentato al Trento FilmFestival, segnando una tappa significativa del suo percorso artistico. Dal 2016 collaborainoltre con la compagnia teatrale
La Quarta Parete
come aiuto scenografa.
La mostra proseguirà fino al 30 agosto con orario 10.30-12.30; 16.00-19.00.
L’ingresso è libero.









