Alpe Cimbra e i tesori nascosti

11.10.2016 - Da Castel Pietra lo si raggiunge dopo circa dodici chilometri e costituisce un piacevole intermezzo tra la visita di un castello e un altro.

L’idea di affrescare le pareti degli edifici nacque nel 1988 e, da allora, Guardia ospita ogni anno una rassegna di arte murale.

Trovandosi qui è d’uopo dedicare anche un po’ di tempo a Folgaria, noto centro di villeggiatura invernale ed estiva.

Oltre al caratteristico centro storico con la chiesa parrocchiale di antica fondazione che ospita numerose opere di artisti locali, la cittadina offre innumerevoli argomenti di visita a coloro che vogliono esplorarla a fondo e non hanno timore di camminare.

A due chilometri dal capoluogo e precisamente a Costa sorge il cinquecentesco santuario della Madonna delle Grazie, patrona di tutti gli sciatori italiani e meta di pellegrinaggi da tutto il Trentino.

Sempre nei dintorni, a Carpeneda, si può ammirare la chiesa di San Valentino, un luogo di grande pregio storico artistico.

L’edificio è molto antico, risale alla fine del quattrocento, anche se ciò che si vede ora è il risultato di diversi rimaneggiamenti.

Di particolare pregio gli affreschi cinquecenteschi, tra cui quelli dei quattro Evangelisti, della Natività e della Crocifissione.

Gli amanti di modernariato militare potranno visitare la Base Tuono, una postazione missilistica della NATO operativa ai tempi della Guerra Fredda.

Dopo anni di abbandono è stata recentemente riqualificata e oggi ospita un museo Castel Noarna dedicato proprio a questo conflitto.

Coloro che invece sono interessati alle vicende della Grande Guerra possono soddisfare la loro curiosità visitando Forte Cherle, Forte Sommo Alto e Forte Dosso delle Somme.

Un ultima chicca per pulirsi la bocca dopo tanto parlare di guerre: maso Spilzi.

Questo è un esempio unico e originale di insediamento alpino, immerso in uno splendido paesaggio naturale.

Si trova a due chilometri da Folgaria ed è formato da una costruzione settecentesca che, oltre a essere una tipica casa rurale di montagna, possiede degli elementi che la identificano anche come casa signorile.

Oggi il maso viene utilizzato come museo etnografico con testimonianze della vita comunitaria locale.

Castel Beseno è la più grande struttura fortificata del Trentino Alto Adige sita nel territorio del comune di Besenello.

Dalla collina su cui è posto controllava tutta la Vallagarina e l’accesso alla valle che porta a Folgaria.

La sua costruzione risale al XII secolo, quando il territorio su cui si trova era feudo dei conti di Appiano.

Tuttavia nel corso del cinquecento il castello venne ricostruito in seguito a un incendio, mutando però il suo aspetto di edificio medievale in quello di residenza gentilizia, ma comunque conservando il carattere di possente fortezza.

Napoleone Bonaparte, alla fine del settecento, mise Castel Beseno sotto assedio ma, nonostante il massiccio spiegamento di forze, non riuscì a conquistarlo.

Anzi fu sconfitto dal sopraggiungere di una colonna di truppe austriache.

Oggi, restaurata, la fortezza è una delle sedi distaccate del museo del Castello del Buon Consiglio di Trento.



 
 
 
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