Trentino due vacanze in una!

12.03.2018 - Questi territori, collocati nel settore sudorientale del Trentino, offrono complessivamente quasi mille km di percorsi per la mountain bike e decine e decine di itinerari accessibili da primavera ad autunno inoltrato, per escursioni a piedi, in bicicletta ed e-bike in grado di accontentare ogni target, dagli escursionisti più audaci alle famiglie con bambini.
Nella stessa giornata, ad esempio, si può programmare di partire in bicicletta dall’Alpe Cimbra pedalando lungo le sponde del Lago di Lavarone e poi salire fin sulle montagne della lunga catena del Lagorai che dominano la Valsugana; oppure, si può cominciare la giornata scalando al mattino una delle cime dell’Alpe e poi scollinare in bici fino a raggiungere i laghi di Levico e di Caldonazzo per un bagno rigenerante. La presenza di laghi balneabili premiati con la Bandiera Blu, dove è anche possibile pescare e praticare sport acquatici, è solo uno dei molti aspetti che accomunano l’Alpe Cimbra e la Valsugana, così vicine geograficamente e complementari nella loro offerta turistica da rendere la vacanza un’esperienza completa e appagante sotto ogni punto di vista. A unire idealmente i due territori è la condivisione di innumerevoli testimonianze della Prima guerra mondiale, con centinaia di chilometri di percorsi attraverso i quali scoprire i forti, le linee trincerate e altre memorie della Grande Guerra. Molte opere belliche sono state recuperate e rese nuovamente accessibili negli ultimi anni, a dimostrazione che questi sono luoghi che non dimenticano la storia passata, anzi portano ancora i segni delle loro antiche radici. Una lunga stagione di emigrazioni e contatti ha arricchito queste terre della cultura cimbra e mitteleuropea, da cui hanno ereditato tradizioni autentiche che sono ancora oggi molto vive e si ritrovano anche in cucina. Proprio l’enogastronomia è un altro vanto di una vacanza tra gli altopiani di Folgaria, Lavarone e Lusérn e la Valsugana, che in comune hanno anche le tavole sempre imbandite di cibi genuini, come lo speck, il miele e il latte, trasformato in prelibati formaggi nelle malghe sul Lagorai e sull’Altopiano di Vezzena (in quest’ultimo si snodano numerosi tracciati di trekking e di mtb di varia lunghezza e difficoltà, a poca distanza dal Lago di Lavarone e da Levico Terme, la rinomata città termale di impronta asburgica). Nelle malghe, così come nelle fattorie didattiche, i turisti sono i benvenuti, specialmente i bambini, che vengono coinvolti in divertenti attività a contatto con la natura e gli animali. Ovunque si trovino, i più piccoli godono sempre di un trattamento privilegiato, grazie anche ai sentieri tematici, ai parchi gioco, alle attività sportive e alle tante esperienze a loro riservate, da vivere sulle spiagge, i verdi prati o i boschi fatati dell’Alpe Cimbra e della Valsugana.

ALPE CIMBRA vivere la natura

«L’accoglienza e il trattamento premuroso, la buona cucina, la tranquillità preziosa, la stupenda pineta, da noi scoperta mezz’ora dopo, le sorprendenti passeggiate, il benessere fisico che deriva da tutto questo ci hanno talmente conquistato che ripartiremo da qui solo assai di mala voglia… Perché dunque abbandoniamo questo posto ideale per bellezza e tranquillità?». Così Sigmund Freud, il padre della psicanalisi, descrive in una lettera alla moglie Martha il suo primo soggiorno al Lago di Lavarone, perla dell’Alpe Cimbra dove il tempo sembra essersi fermato. Passeggiando lungo le sue sponde respiriamo ancora l’atmosfera della Bella époque, quando l’Imperatore d’Austria Francesco Giuseppe e la nobiltà asburgica trascorrevano le vacanze a Lavarone, innamorati di questo antico lago alpino, premiato con il riconoscimento della Bandiera Blu per la purezza delle sue acque color smeraldo, balneabili d’estate e navigabili con pedalò e barche a remi che si possono noleggiare presso i lidi Bertoldi e Marzari, attrezzati con spiagge, lettini e ombrelloni. Entrambe le strutture offrono servizi dedicati ai ciclisti (portabici, bike station per riparazioni), che possono anche usufruire dell’ingresso in spiaggia al prezzo agevolato di 4 euro, comprensivo di kit doccia, sdraio e accappatoio. D’altronde, un rinfrescante tuffo al lago è proprio quello che ci vuole dopo aver sudato le proverbiali sette camicie girando in mountain bike lungo gli innumerevoli percorsi dell’Alpe Cimbra, che si snodano tra prati, pascoli e boschi lussureggianti, seguendo scroscianti torrenti alpini. Alcuni percorsi, oltre che in mtb, sono accessibili anche a piedi e a cavallo, come nel caso del Sentiero del Respiro degli Alberi (www.ilrespirodeglialberi.it), uno dei luoghi più belli in Italia da vivere in ogni stagione: in Primavera le distese boschive diventano uno spettacolo tingendosi di verde brillante e ravvivandosi grazie ai giochi cromatici delle fioriture spontanee mentre in Autunno vi si ammira il fenomeno del foliage quando il terreno è ricoperto da un tappeto di foglie variopinte e il panorama si colora ovunque dei toni del giallo, del rosso e del castano che incendiano l’atmosfera. Il sentiero, molto frequentato dalle famiglie con bambini piccoli perché percorribile anche con il passeggino, si sviluppa su una strada forestale in leggero falsopiano a 2 km dal Lago di Lavarone, in località Lanzino. All’inizio si attraversa un bosco talmente rigoglioso che ci sembra quasi di camminare in una galleria vegetale, disseminata di opere di arte contemporanea in armonia con il paesaggio circostante, da cui verranno assorbite con lo scorrere del tempo. Una didascalia posta vicino a ogni scultura spiega il significato di queste opere, tutte ispirate all’albero come metafora della vita: nasce, mette radici, cresce e poi muore sul territorio. Mano a mano che ci avviciniamo alla fine del sentiero, tra la folta vegetazione si aprono delle “finestre” attraverso le quali riusciamo a scorgere magnifici panorami sulla Valle del Centa e, al termine della passeggiata, sulla Valsugana con il Lago di Caldonazzo. Dopo un picnic su un prato verde con pane fatto in casa con farine di montagna e formaggio Vezzena, ci fiondiamo nella vicina frazione di Bertoldi di Lavarone alla scoperta di un altro percorso tematico, il Sentiero delle Sorgenti, dove in passato i vacaroti, guardiani delle mucche, portavano gli animali all’abbeveraggio.
La strada forestale può essere percorsa senza difficoltà anche dai bambini, che sul sentiero si divertono a leggere i pannelli su cui sono illustrate le piante officinali che crescono in questo bosco, dove sgorgano ben sei sorgenti: un fatto davvero inusuale se consideriamo che ci troviamo su un terreno carsico, dove l‘acqua viaggia molto in profondità e le fonti non abbondano. L’acqua si rivela una presenza costante anche quando ci spostiamo sull’altopiano di Folgaria, porta d’accesso al Becco di Filadonna (2.150 m), la cima regina del massiccio della Vigolana che si può raggiungere, in solitaria o insieme a guide alpine, con un trekking che richiede circa cinque ore di cammino e “gambe” bene allenate. è alla portata di tutti, invece, il Sentiero dell’Acqua in partenza dalla frazione di Carbonare, un itinerario ad anello che si sviluppa su stradine sterrate, percorribile anche in mtb. Ad accompagnarci per gran parte del cammino è la “voce” in sottofondo del torrente Astico, che veniva sfruttato per far funzionare due strutture poste lungo il sentiero: l’antica Segheria veneziana dei Mein, ristrutturata di recente, e il Mulino Cuel, attivo fino agli anni Cinquanta, da poco restaurato e rimesso in moto dopo oltre mezzo secolo di inattività (è aperto dalla primavera all’autunno, per le visite è gradita la prenotazione, contattando le signore Lucia e Leonarda cell. 338 312 3 344 - 349 715 3 679). Tra una passeggiata e un’altra, c’è tempo anche per una sosta al Centro Equitazione Longanorbait in località Carpeneda, dove si organizzano escursioni a cavallo e i più piccoli possono girare con i pony (www.longanorbait.it), mentre al Golf Club Folgaria, in località Costa, si può provare qualche tiro su un campo a 18 buche immerso tra le montagne, a quota 1.200 metri (per bambini e ragazzi dai 6 ai 18 anni si organizzano lezioni di gruppo e individuali - www.golfclubfolgaria.it). Della struttura fa parte anche il Maso Spilzi, un insediamento alpestre del Settecento, che ospita all’interno la Club House con un bar ristorante dove si può fare pranzo prima di rimettersi in marcia. La nostra prossima tappa è il Lago Coe, un grande bacino idrico artificiale realizzato sull’Alpe di Folgaria, punto di arrivo e di partenza di diverse escursioni a piedi e in bici, come il Giro del Toraro e la salita verso Monte Maggio. Inserito in una idilliaca cornice naturale, il lago è conosciuto per la presenza di un luogo simbolo della Guerra Fredda, Base Tuono (www.basetuono.it), un’ex base missilistica della Nato, attiva dal 1966 al 1977 tra le conifere di Passo Coe, dove ancora oggi svettano tre missili Nike-Hercules rivolti versi il cielo. L’intera area è diventata un museo dove veniamo accolti da una guida, che ci spiega come funzionava la base in quegli anni in cui il Mondo fu a un passo dall’olocausto nucleare e ci mostra il bunker sotterraneo dove assistiamo alla simulazione di una sequenza di lancio dei missili.
L’Alpe Cimbra, suo malgrado, serba ricordi anche di un altro evento bellico: l’altipiano, infatti, è stato teatro di molte cruente battaglie combattute durante la Prima guerra mondiale. Siti minori come ospedali
militari, trincee, casermette e tratti di strade militari si osservano percorrendo il Sentiero dell’Orso, un circuito ad anello in partenza dal villaggio di Lusérn che ci mette in connessione non solo con la Grande
Guerra, ma anche con l’ambiente naturale alpino, essendo attrezzato con bacheche che illustrano la geologia del territorio, l’aspetto faunistico e le specie vegetali presenti in zona. è un sentiero adatto alle
famiglie, percorribile anche a cavallo e con la camminata nordica senza alcun pericolo di imbattersi - a discapito del suo nome - negli orsi, ormai assenti dall’Alpe Cimbra da più di un secolo. Oggi sopravvivono solo nei racconti degli anziani e nelle leggende di cui veniamo a conoscenza sul Sentiero dell’Immaginario Cimbro, dove sculture in legno e pannelli illustrativi dislocati tra pascoli e boschi ci parlano di streghe, folletti e animali mitici protagonisti delle fiabe cimbre. Il sentiero parte dal centro storico di Lusérn dove le visite alla casa-museo Haus von Prükk, una tipica dimora contadina cimbra dell’Ottocento, e al Centro di Documentazione Lusérn (www.lusern.it), ci aiutano a conoscere la storia e le tradizioni della comunità locale, discendente di popolazioni germanofone insediatesi nel corso del Medioevo in questa terra che colonizzarono lavorando i boschi, allevando il bestiame e dando un nome ad ogni cosa nella loro lingua, il cimbro, ancora oggi utilizzata nella vita di tutti i giorni dalla popolazione di Lusérn.
Il Centro di Documentazione ospita anche sezioni museali dedicate alla fauna alpina e alla Grande Guerra, di cui scopriamo altre testimonianze percorrendo il Sentiero dalle Storie alla Storia che, dal cuore
dell’ultima isola cimbra, conduce fino all’imponente Forte Lusérn e agli avamposti Oberwiesen e Viaz. Il tracciato è caratterizzato da sagome artistiche, d’acciaio e ceramica, che raccontano la sofferenza della popolazione civile, prima e dopo il conflitto.
Commovente, in particolare, è la storia narrata dalla scultura raffigurante Berta, la prima vittima della guerra a Lusérn. Fu uccisa a soli 16 anni nella piazza del villaggio mentre si recava in chiesa, colpita da una bomba sganciata dal Forte Lusérn, una delle sette fortezze volute sugli altipiani cimbri dal generale austroungarico Conrad von Hötzendorf per impedire la temuta avanzata italiana su Trento. Il Padreterno, come veniva chiamato il complesso difensivo corazzato di Lusérn, è stato di recente oggetto di un restauro che lo ha reso in parte visitabile, mentre l’unico dei sette edifici ad essere ancora perfettamente integro e interamente accessibile è il Forte Belvedere sull’altopiano di Lavarone, che si erge su uno sperone di roccia dominante la Val d’Astico. Trasformato in un museo della Grande Guerra, ricco di reperti bellici recuperati sull’Alpe, mostra ai visitatori la quotidianità dei soldati che vissero e combatterono nel forte attraverso un percorso interattivo e installazioni multimediali che riproducono colpi d’artiglieria, comandi, voci e rumori
di battaglia (www.fortebelvedere.org).

Ogni passo, un’emozione...

L’Alpe Cimbra offre un’ampia varietà di percorsi agli appassionati delle camminate e dell’escursionismo, che vanno dalle passeggiate più agevoli immerse nei pascoli e nelle immense distese boschive, alle escursioni più impegnative per trekkers esperti, che trovano “pane per i loro denti” nelle salite al Monte Cornetto, al Monte Maggio e ai massicci dolomitici del Pasubio e della Vigolana. Particolarmente ricca è la proposta per le famiglie con bambini, che hanno a disposizione diverse passeggiate family friendly per esplorare uno dei più grandi ed estesi alpeggi d’Europa: dai nuovi sentieri Baby Trekking percorribili con il passeggino a Folgaria, Lavarone e Lusérn, ai Sentieri tematici dove i bambini dai 6 anni in su possono scoprire i segreti della montagna, fino ai Trekking con le caprette nelle fattorie didattiche. A prescindere dal livello di difficoltà dei percorsi, ciò che rende speciale ogni trekking su queste alture è la bellezza dei luoghi, dei panorami, della natura è la biodiversità, tra le più alte dell’arco alpino, grazie a un habitat che favorisce la riproduzione delle specie animali, comprese numerose aquile che nidificano su queste montagne. Un’escursione sull’Alpe Cimbra, da sempre terra di confine tra l’ambiente nordico e quello italico, non esclude le suggestioni della storia passata, che qui ha lasciato tracce indelebili della Grande Guerra che possono essere colte percorrendo a piedi il Sentiero delle Trincee a Nosellari, il Tour delle Sette Fortezze dell’Imperatore, il Giro delle Teleferiche tra Folgaria e Mezzomonte, il Percorso dell’Ospedale dei cavalieri dell’Ordine di Malta a Lavarone, a ricordo dell’esteso ospedale militare che interessava l’area di Slaghenaufi.
Una passeggiata sull’Alpe significa, infine, entrare in contatto con una cultura millenaria, che trova espressione nella lingua cimbra, e con luoghi vocati all’arte. Come il villaggio di Serrada di Folgaria, dove Fortunato Depero, esponente del Futurismo, trovò l’ispirazione per molti suoi capolavori, riprodotti sulle facciate di case e antichi masi. O il “paese dipinto” di Guardia (a due passi dalla scenografica cascata dell’Hofentol), dove sulle pareti delle abitazioni si ammirano i murales realizzati da diversi artisti, che raccontano la storia e la vita della comunità di questo antico borgo folgaretano. www.alpecimbra.it

Una delle escursioni più affascinanti dell’alpe cimbra è il percorso della Forra del Lupo, che da Serrada di Folgaria sale al Forte Dosso delle Somme attraversando una profonda trincea con feritoie, osservatori e caverne che si affacciano su strapiombi e ripidi pendii. Il camminamento, scavato durante la grande guerra tra alte pareti di roccia, offre bellissime vedute del Monte Pasubio.

E...STATE SULL'ALPE

​• Alpe Cimbra Bike Events, dal 14 al 15 luglio,
a Lavarone, una due giorni di escursioni, eventi e iniziative dedicati a tutti coloro che amano la mtb. In programma tour guidati alla scoperta dell’Alpe Cimbra,
campi scuola per bambini, gare, serate con musica e birra e il Funky day, il più famoso festival italiano della mtb (www.alpecimbrabike.it).

• Degustando l’Oltresommo, il 15 luglio.
Una passeggiata enogastronomica lungo il Sentiero dell’Acqua, con partenza da San Sebastiano alle 8.30 e visite alla Segheria veneziana, al Mulino Cuel e alle trincee di Nosellari. Durante il percorso sono previste varie pause goderecce per degustare i prodotti tipici dell’Alpe Cimbra, come formaggio Vezzena, miele, salumi e focacce cimbre (www.alpecimbra.it).

•Festival del Gioco, dal 22 al 28 luglio, a Folgaria, Lavarone e Lusérn.
Per una settimana, la streghetta Perti, il folletto Fli-Flick e gli altri protagonisti delle leggende dell’Alpe Cimbra, coinvolgeranno le famiglie
in laboratori, attività, giochi, escursioni e visite alle fattorie didattiche. Per i più piccoli sarà l’occasione di scoprire, divertendosi, la bellezza di queste montagne e di conoscere fiabe, tradizioni e prodotti tipici del territorio (www.alpecimbrafamily.it).

• Recuperando il Tempo, dall’1 al 2 settembre, a Lavarone.
Antichi mestieri, spettacoli popolari, giochi di una volta e sapori tradizionali dell’Alpe Cimbra rivivono in occasione di questa rappresentazione a cui
partecipano oltre 300 figuranti in costumi d’epoca. Tra le location della manifestazione, il Forte Belvedere dove si rievocano gli eventi della Grande Guerra, il Lago di Lavarone e le frazioni che più hanno conservato i
tratti di un tempo (www.alpecimbra.it).

E TU CHE BIKER SEI?

Da 3 a 99 anni, tutti, ma proprio tutti, possono pedalare sull’Alpe Cimbra, il paradiso dei bikers con oltre 600 km di percorsi per ciclisti di ogni età e livello di preparazione. Ai più piccoli sono dedicati dei percorsi attrezzati con pump track e paraboliche al Bike Park di Lavarone (www.bikeparklavarone.it), dove i bambini possono anche imparare ad andare sulle due ruote utilizzando le bike strider (piccole biciclette senza pedali) seguiti dagli istruttori di Alpe Cimbra Activity, sempre a disposizione per introdurre i baby ciclisti al mondo della mtb e per accompagnarli nelle passeggiate in bici su percorsi, da 2 a 5 km, adatti a tutta la famiglia. Il Bike Park di Lavarone è anche il regno degli appassionati del Downhill e del Freeride, a cui sono riservati quattro tracciati di diversi gradi di difficoltà a dir poco “ubriacanti”, i cui nomi s’ispirano a quelli di noti cocktail come Mojito, Rum Runner e Piña Colada.
Ai ciclisti su strada, invece, l’Alpe Cimbra offre itinerari con dislivelli anche di 2.000 metri (per chi decide di scendere fino al vicino Lago di Garda o ai laghi di Levico e Caldonazzo) e la possibilità di confrontarsi con due mitiche salite: il Menador, una strada ripida, stretta e tortuosa, ritagliata nella roccia, con vedute spettacolari dei laghi della Valsugana, e il Passo Coe, un’arrampicata che è stata protagonista anche al Giro d’Italia nel 2002, al termine della quale si può trovare sollievo dalle fatiche con una sosta all’Osteria Coe o al ristorante La Stua, due dei tanti Bike Chalet dell’Alpe Cimbra dove i ciclisti possono non solo rifocillarsi con piatti e dolci tipici trentini, ma anche ricaricare la propria e-bike.
Sugli altipiani di Lavarone, Folgaria e Lusérn, infatti, alcuni itinerari ciclabili possono essere percorsi con le biciclette e le mtb a pedalata assistita, noleggiabili in loco, dalle quali le persone più avanti con l’età, o meno allenate, riceveranno la spinta necessaria sia per superare le impervie scalate ai monti Finonchio, Cornetto e Maggio, sia per completare percorsi impegnativi come l’Oltresommo Bike Tour, il Tour dei Forti della Grande Guerra e il 100 km dei Forti che prende il nome dall’omonima competizione per bikers (http://100kmdeiforti.it) in programma a Lavarone, dall’8 al 10 giugno, sugli sterrati di Passo Vezzena, del Monte Cimone e del Passo Sommo. www.alpecimbrabike.it

Escursioni a piedi, in mountain bike ed e-bike si possono effettuare insieme alle guide e agli istruttori delll’Associazione Alpe Cimbra Activity, professionisti della montagna specializzati per far conoscere la storia
e la natura del territorio, a disposizione anche di chi vuole praticare il Nordic Walking, l’All Mountain e l’Enduro.

Alpe Cimbra a tavola

Una vacanza sull’Alpe è anche l’occasione per scoprire antiche ricette nate nelle terre cimbre, come gli Gnocchi Sbatùi de Malga che venivano preparati dai pastori della zona utilizzando per l’impasto
solo ricotta fresca, farina e sale. Altra specialità è il Tonco del Pontesel, spezzatino di carni miste e lucanica fresca, che gli abitanti facevano riposare sul pontesel, il davanzale di casa. Si serve con la polenta di patate, che si prepara usando patate di montagna con le quali si ottiene una purea che viene poi fatta cuocere sul fuoco diretto con aggiunta di burro, cipolla tritata e Vezzena DOP grattugiato. Il Vezzena è il re della tavola, apprezzato per le sue caratteristiche organolettiche conferitegli dalle erbe e dai fiori che crescono in grande quantità e varietà sui pascoli dell’Altopiano di Vezzena, da cui prende il nome questo formaggio sottoposto ad una lunga stagionatura di 18 o 24 mesi, tutelato da un Presidio Slow Food (www.caseificiovezzena.it). Accanto al Vezzena trovano posto altri prodotti genuini della tradizione, la cui qualità è attestata dal marchio dell’associazione Altipiani Cimbri Prodotto Qui (www.altipianicimbriprodottoqui.it): il pane a km 0, la carne salada, i prelibati funghi, il miele di montagna a cui è dedicato anche un museo a Lavarone (www.museodelmiele.com), il profumato speck di Folgaria lavorato con grande maestria dal 1898 dalla Macelleria Cappelletti (www.cappelletti1898.it). Tipici di Folgaria sono anche i Landjager, salamini insaporiti con vino rosso, e i Krainer, wurstel con un impasto di carne e formaggio. Nel folgaretano, inoltre, il birrificio Barbaforte crea un’ottima birra artigianale (www.barbaforte.it), mentre dal Maso Guez provengono le Uova arcobaleno dai gusci di tutti i colori, dal gusto unico e altamente nutrizionali, fatte da galline alimentate anche con siero di latte di capra (www.masoguez.com). Come dessert, da provare lo Strudel di mele, la Torta Cimbra al profumo di ginepro, la Sbriciolina con ricotta e amaretti e le Kaiserschmarren, tipiche di Lusérn, calde crêpes fritte nel burro, arricchite con marmellata di mirtilli o solo con lo zucchero.

Italia nel piatto - Rösti di Patate di Folgaria

Ingredienti (per 2-4 tortelli): 200 g di patate (si consiglia di utilizzare patate che non si sfaldino in cottura, quelle a pasta gialla andranno benissimo) - olio evo - sale e pepe.
Preparazione: pelare bene le patate, lavarle levando via ogni traccia di terra e buccia e grattugiarle a crudo. Strizzare il composto su uno scolapasta per rimuovere l’acqua in eccesso e salare. Ungere con dell’olio una padella antiaderente e, aiutandosi con un mestolo e una forchetta, posizionare la pasta di patate grattugiate pressando bene e compattando il composto in forma circolare, l’amido delle patate provvederà a legare il preparato. Fare cuocere a fiamma medio-bassa con il coperchio per circa 10 minuti, terminata l’attesa girare il tortello facendolo saltare leggermente in superficie, infine, fare cuocere l’altro lato per altri 10 minuti.
Quando all’interno sarà cotto, alzare la fiamma del fornello e terminare la cottura scottando i lati per bene, così da formare la tipica crosticina croccante.

INFO UTILI

ON LINE
www.alpecimbra.it

In auto: percorrere l’A22 del Brennero (caselli di Rovereto Nord e Trento centro) o l’A31 della Valdastico (casello di Piovene Rocchette).
In treno: la stazione di Rovereto dista 18 km da Folgaria e 30 da Lavarone.
In aereo: l’aeroporto più vicino è a Verona Villafranca, a 90 km.

Ospitalità
L’Alpe Cimbra dispone di strutture specializzate nell’accoglienza e nel soddisfare le esigenze di ogni tipologia di visitatore. I Family Hotel e Residence garantiscono convenienti pacchetti per famiglie e tanti servizi a
misura di bambino (bici con seggiolini, passeggini, zaino portabimbo). A tutto questo, i Family Hotel & Residence Emotions aggiungono un programma settimanale di animazione e intrattenimento con escursioni e attività dedicate ai bambini, da vivere nelle strutture o all’aria aperta. Chi, invece, viaggia in bici, può scegliere i bike hotel e residence, divisi nelle categorie Bike Expert e Bike Family, con servizi dedicati al proprio target di riferimento.
Oltre a pacchetti a tariffe vantaggiose, offrono servizi ad hoc per i ciclisti, tra cui un luogo sicuro dove parcheggiare la bici, la lavanderia per indumenti tecnici, il kit per piccole riparazioni e il wi-fi gratuito. Infine,
chi soggiorna negli hotel e residence aderenti all’ospitalità Guest Card, ricevere gratuitemente la Trentino Guest Card: dà diritto ad accedere gratuitamente in più di 70 tra musei, castelli, forti e parchi naturali del Trentino e a viaggiare liberamente in Trentino con i trasporti pubblici provinciali.

 
 
 
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