Memorie di un bosco

Gli alberi divenuti travi, conservano al loro interno le proprie memorie.
Nelle case e nelle situazioni domestiche le hanno rilasciate, assorbendone di nuove.
Nell’incessante trasformazione della vita tutto cambia, ogni cosa si trasforma in un'altra.
La memoria collettiva trasmette alle generazioni future le tracce del passato.
Ogni cubo è un contenitore di memoria, diversa come le venature e i colori.
Ognuno di noi esprime la propria spiritualità in modi diversi, personali o codificati.
Le memorie, cariche di energia, si attraggono sulla parete di roccia, delineando
la sagoma di una croce che non è materia ma spirito, in un’espressione di religiosità laica.
E così si compie il cerchio della vita dell’albero, che, attraverso un percorso di memoria, diventa egli stesso memoria.

Paolo Vivian

Nato a Serso di Pergine (TN), vive a Palù del Fersina (TN).
Dopo gli studi professionali inizia un personale percorso formativo nel campo delle arti visive e della scultura.
“È un artista multidisciplinare e la sua ricerca artistica si muove nel campo della memoria collettiva e del comportamento sociale, attraverso la contaminazione di media differenti: scultura, installazione, fotografia, performance, video”.
Partecipa a numerosi concorsi ed esposizioni, sia in Italia che all’estero.

Travi di recupero - anno 2014
 
 
 
 
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