Arte contemporanea a Luserna: “Stasi” di Stefano Caimi per Una Boccata d’Arte 2025
In occasione della sesta edizione di Una Boccata d’Arte 2025, il suggestivo borgo cimbro di Luserna, in Trentino-Alto Adige, ospita Stasi – equilibri ecosistemici in divenire, un’installazione site-specific firmata da Stefano Caimi e curata da Valerio Panella e rappresenta un evento culturale unico nel panorama dell’arte contemporanea in Trentino.
Il progetto esplora i delicati equilibri delle foreste alpine, messe a rischio dal cambiamento climatico e dall’azione del bostrico tipografo, parassita favorito da inverni sempre più miti. L’installazione utilizza cavi sospesi tra alberi vivi e morti per rappresentare i cicli di vita, morte e rinascita del bosco, offrendo un’intensa riflessione sulla fragilità degli ecosistemi montani.
Immersa nel bosco di Luserna, l’opera invita i visitatori a vivere un’esperienza contemplativa a stretto contatto con la natura. "Stasi" è sempre visitabile gratuitamente e, proprio per il suo profondo legame con il territorio, è stata donata al Comune di Luserna, diventando parte viva del paesaggio e della memoria collettiva della comunità.
Luserna, con la sua storia legata alla cultura cimbra e al museo etnografico Haus von Prükk, è il luogo ideale per accogliere questa narrazione immersiva tra natura e arte. L’intervento si inserisce nel più ampio contesto di Una Boccata d’Arte , il progetto promosso da Fondazione Elpis che valorizza i piccoli borghi italiani con installazioni artistiche contemporanee, diffondendo la cultura visiva in modo partecipativo e sostenibile.
Stefano Caimi (Merate, 1991) è laureato in Architettura presso il Politecnico di Torino, e attualmente vive e lavora a Montevecchia, in Lombardia. Le sue opere e installazioni sono state esposte in mostre personali e collettive in Italia e all’estero, in particolare: SMACH – Biennale delle Dolomiti, Val Badia (IT); Dancing in the Ash, The Flat – Massimo Carasi, Milano (IT); EARTH – A Collective Landscape, AkzoNobel Art Foundation, Amsterdam (NL); Nexus, Echoes, and Connections, Sarah Crown, New York (USA); Dolomiti Contemporanee, Casso (IT). Il suo lavoro fa parte di diverse collezioni pubbliche e private, tra cui la Collezione Antropocene del MUSE di Trento (IT), In4Art (NL) e AkzoNobel Art Foundation (NL). Collabora attivamente con Dolomiti Contemporanee e con il Centro Studi sull'Ambiente Alpino dell'Università di Padova. Dal 2019 è docente di Computer Art alla NABA - Nuova Accademia di Belle Arti di Milano, dove tiene un corso incentrato su come i media digitali hanno modificato il modo di pensare, fare e distribuire l'arte nell'ultimo secolo.