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PANORAMICA

Quello che colpisce subito di Lavarone e di tutta l’Alpe Cimbra è il paesaggio, piacevolmente anomalo rispetto all’immaginario della montagna trentina: grandi aperture e orizzonti sconfinati, fra distese di boschi, malghe immerse in un panorama dai tratti quasi scandinavi, ma con il Becco di Filadonna, montagna emblema del luogo, come costante sottofondo. Tre sono i simboli di Lavarone: il suo lago, da anni Bandiera Blu, il Forte della Grande Guerra Belvedere/Gschwent e il Drago Vaia un’opera d’arte di interesse internazionale realizzata da Marco Martalar con i piccoli villaggi sparsi di tutta l’Alpe Cimbra di Folgaria, Lavarone, Luserna e Vigolana hanno saputo resistere alla modernità, mantenendo la conformazione di masi di montagna, conservando il segreto delle antiche arti, dei mestieri e dei sapori della tradizione cimbra, da scoprire nei ristoranti chic, nelle romantiche malghe o nei rifugi in quota. Sci e snowboard, escursioni e mountain bike, arrampicata ed equitazione, golf e relax e poi arte e cultura. Un territorio che offre tantissime motivazioni di vacanza, buona cucina e tradizioni. L’Alpe Cimbra è un territorio dall’emozionante bellezza, per la natura autentica e per le tradizioni e le persone che la popolano.
 

Punti di interesse

Il Lago di Lavarone, uno dei laghi più antichi dell’arco alpino, si trova a 1.079 metri s.l.m. e presenta una superficie di 64.000 m², con una profondità massima di 17 metri. Molto frequentato come luogo di balneazione e relax, per la particolare purezza delle sue acque da anni si fregia dell’importante riconoscimento della Bandiera Blu.
Il giro del Lago, percorso spesso da Sigmund Freud, padre della psicanalisi, oltre a essere molto suggestivo, rientra tra i “percorsi open” dell’Alpe Cimbra, ovvero accessibili anche ai disabili in carrozzina. Le Grandi Sentinelle dell’Impero: furono cosi soprannominate le sette possenti fortezze che gli austro-ungarici costruirono tra il 1908 e il 1914 in vista del conflitto con l’Italia sui territori di Folgaria (forti Cherle, Sommo Alto e Dosso delle Somme), Lavarone (forte Belvedere Gschwent) e Luserna-Vezzena (forti Cima Vezzena, Busa Verle e Lusérn).
Tra tutte, per imponenza, spicca il Forte Belvedere/Gschwent di Lavarone, eretto su uno sperone di roccia a strapiombo sulla Val d’Astico.
Interamente visitabile oggi è adibito a museo con reperti e installazioni multimediali-interattive che danno voce alle memorie dei soldati che qui vi vissero e combatterono.
Le fortezze, meta di escursioni e giri in mountain bike, sono inserite in percorsi tematici focalizzati sul tema della Grande Guerra.
 
 
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