Il Guardiano, 2016

Florian Grott
Il guardiano, 2016

Cedro

Per Florian Grott ogni tronco conserva la memoria dell'albero da cui proviene.

Le venature, le irregolarità e le ferite del legno non vengono cancellate, ma diventano parte dell'opera.

In Il guardiano la figura sembra affiorare naturalmente dalla materia: non domina la natura, ma ne è un'espressione.

Lo stesso artista afferma che «nel guardiano l'ombra si materializza»: anche ciò che è invisibile – il vento, il tempo, il silenzio – contribuisce a modellare la forma.

Collocata a pochi passi dai boschi che ispirano il suo lavoro, quest'opera invita a osservare il paesaggio come una presenza viva.

Chi custodisce davvero: il guardiano o chi si ferma a guardarlo?
 
 
 
 
 
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