Anima, 2025

Florian Grott
Anima, 2025

Cedro, innesti di maggiociondolo, rame e alluminio

Da Guardia di Folgaria, dove vive e lavora, Florian Grott conduce una ricerca riconosciuta in Italia e all'estero, fondata sul dialogo con la natura e quindi con il legno, materia viva che l'artista non impone, ma ascolta.

In Anima questa ricerca si apre all'incontro con altre culture: la figura, ispirata alla scultura africana contemporanea, presenta un collo allungato e un collare in rame e alluminio che richiamano antiche pratiche ornamentali e rituali.

Ne nasce una presenza sospesa tra umano e sacro, una Madre Terra contemporanea che invita a riscoprire la dimensione interiore come luogo di equilibrio.

Può la scultura diventare uno spazio di silenzio e di ascolto?
 
 
 
 
 
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