Sull’Alpe Cimbra non si pedala soltanto: si viaggia. Si viaggia tra i colori degli abeti e dei larici, che in autunno esplodono in mille sfumature; si viaggia nella storia, incontrando lungo il cammino i forti della Grande Guerra, silenziosi guardiani del passato che oggi invitano a riflettere; si viaggia dentro se stessi, cullati dal ritmo regolare dei pedali e dal respiro che si fa più lento, e antiche segherie e mulini che raccontano la vita di montagna. Ogni itinerario ha un’anima diversa. C’è quello che corre sulle creste e apre lo sguardo alle Dolomiti di Brenta, quello che costeggia prati alti dove pascolano mucche tranquille, quello che entra nelle foreste e regala il profumo intenso della resina. In autunno, la luce radente del pomeriggio rende tutto più suggestivo: ogni curva è una sorpresa, ogni salita una conquista.
Poi ci sono i borghi, piccoli scrigni di autenticità. In bicicletta si arriva piano, si entra quasi in punta di ruote: case in pietra, fontane che da secoli offrono acqua fresca, capitelli votivi che parlano di devozione e comunità. Qui il tempo sembra essersi fermato, eppure ogni pietra racconta una storia millenaria. Il viaggio non può che condurre a Lusérn, uno dei Borghi più Belli d’Italia. Raggiungerlo in autunno, con i boschi intorno che ardono di colori, è un’esperienza che resta nel cuore. Lusérn non è solo un luogo, è un incontro: con la cultura cimbra, con una lingua antica che ancora risuona tra le vie, con una comunità che ha saputo custodire identità e tradizioni. Fermarsi qui significa entrare in un mondo intimo e accogliente, dove l’autenticità non è uno slogan ma una realtà vissuta.
Pedalando senza fretta si arriva anche ai laghi. Lavarone e di Passo Coe in questa stagione sembrano specchi incantati: le loro acque calme riflettono i boschi e il cielo, trasformandosi in quadri mutevoli a ogni ora del giorno. Fermarsi sulle rive, ascoltare il silenzio interrotto solo dal fruscio delle foglie, respirare a pieni polmoni: è in questi momenti che si comprende la vera ricchezza di un viaggio in bicicletta, fatto di pause preziose e sguardi nuovi. E dall’Altopiano della Vigolana ammirare in silenzio una delle viste più affascinanti sul lago di Caldonazzo.
E poi arriva la ricompensa: la tavola. Perché una vacanza in bici sull’Alpe Cimbra non è completa senza le sue soste golose. Rifugi, malghe e agriturismi accolgono i ciclisti con calore genuino e piatti che sanno di tradizione. Ci si scalda con canederli fumanti, ci si lascia coccolare da un piatto di orzetto trentino, si assaporano le note intense della carne salada con fagioli e cipolle. Chi ama le radici culturali troverà nella cucina cimbra sapori antichi, che raccontano l’incontro tra il mondo alpino e la tradizione. Il tutto accompagnato da un calice di Marzemino o Teroldego, vini che parlano di Trentino, o da una birra artigianale prodotta a Folgaria, tra montagne e pascoli. E il finale è sempre dolce: lo strudel di mele, simbolo delle Alpi, profuma di casa e di memoria.
LA GRANDE SFILATA DELLA BRAVA PART
L’Alpe Cimbra si prepara ad accogliere uno degli eventi più attesi dell’anno: La Brava Part, la grande festa popolare che celebra le tradizioni della montagna con un tripudio di suoni, colori, sapori e antichi mestieri. Il 27 e 28 settembre 2025, Folgaria diventerà il cuore pulsante della cultura trentina, dove storia, folklore e convivialità si intrecciano in un’esperienza indimenticabile. Al centro della manifestazione, l’attesissimo ritorno della strega Brava Part, figura simbolica che guida la grande sfilata storica in un suggestivo corteo che parte dalla località di Costa per giungere nel cuore di Folgaria. La leggenda narra che la strega, protettrice della montagna e delle sue genti, torni ogni anno per benedire la fine dell’estate e salutare l’arrivo dell’autunno. Oltre 1000 figuranti in costumi d’epoca daranno vita a una rievocazione spettacolare: contadini, boscaioli, pastori, artigiani e tanti altri personaggi animeranno il borgo con scene di vita quotidiana di un tempo. I carri, sapientemente decorati dagli abitanti di ogni frazione, raccontano la storia di antichi mestieri, mentre bande folcloristiche, cori alpini e suonatori tradizionali riempiranno l’aria di melodie coinvolgenti. Durante tutto il fine settimana, il paese si trasformerà in un vivace palcoscenico a cielo aperto, con:
• Mercatini artigianali, dove scoprire prodotti locali, manufatti in legno, tessuti tradizionali e oggetti della cultura alpina.
• Laboratori creativi, per adulti e bambini, per apprendere antiche tecniche di lavorazione e arti manuali.
• Giochi d’altri tempi, per riscoprire il divertimento semplice e genuino del passato.
• Escursioni guidate, ideali per le famiglie, per esplorare l’incantevole paesaggio dell’Alpe Cimbra tra boschi, pascoli e panorami mozzafiato.
• Stand gastronomici, con i sapori autentici della tradizione trentina: polenta fumante, formaggi di malga, canederli, strudel e grappe artigianali.
• Sfilata Banda Folk di Folgaria
Una vacanza in bicicletta in autunno sull’Alpe Cimbra in trentino non si vive solo con le gambe. È un’esperienza che accarezza i sensi: il fruscio delle foglie sotto le ruote, l’odore della terra bagnata, il calore di un piatto condiviso dopo la fatica, la vista di un tramonto che incendia le montagne. È una sinfonia di dettagli che compongono un ricordo da portare con sé a lungo. E non importa se si è ciclisti esperti o semplici appassionati: qui ognuno trova il proprio ritmo, il proprio itinerario, il proprio modo di sentirsi parte della montagna.
L’autunno è la stagione della calma. I sentieri si svuotano, la natura si concede senza fretta, il tempo sembra dilatarsi. È la stagione di chi cerca autenticità, di chi vuole rigenerarsi lontano dal rumore e dalla frenesia, di chi desidera guardare la montagna negli occhi e lasciarsi emozionare. Scegliere di pedalare in autunno significa anche sostenere le comunità locali, che in questo periodo offrono il meglio dei prodotti stagionali: formaggi, miele, castagne, funghi. Gustarli dopo una giornata in bici è un modo concreto per sentirsi parte di questa terra.
Che siate alla ricerca di salite impegnative, di percorsi gravel tra boschi e prati, di un’avventura in e-bike con i bambini, o semplicemente di giornate lente da abbinare a buone soste in tavola, l’Alpe Cimbra vi accoglierà con la sua autenticità. Perché in autunno non si percorrono solo chilometri: si attraversano storie, culture, emozioni. Ogni pedalata è un ricordo che si intreccia con un paesaggio, ogni sosta è un incontro che arricchisce. L’Alpe Cimbra in autunno è un invito: rallentare, ascoltare, assaporare. Salire in sella e lasciarsi guidare dai colori e dai sapori. Vivere la montagna con tutti i sensi. E portarla con sé, nel cuore, a lungo.