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VALLE DEL ROSSPACH: Natura prepotente, luoghi nascosti, antiche leggende

30.11.2018 - La valle del Rio Cavallo, Rosspach in cimbro, è così denominata per i MILLE SALTI D’ACQUA che, come un GIOVANE PULEDRO, disegna il torrente lungo il suo corso.
Il Rio Cavallo nasce dal Bacino Idrografico del Biotopo di Ecken, situato a Costa di Folgaria. Piccolo angolo di natura incontaminata, è l’unico biotopo trentino collocato al di sopra dei 1200 metri di quota. Lungo il suo corso, tra il XIII e il XVIII secolo si è sviluppata una delle più alte concentrazioni di mulini e segherie ad acqua del Trentino.

Il verde smeraldo d’estate domina lungo tutto il sentiero catturando lo sguardo di chi lo attraversa e in autunno si trasforma nelle tonalità più calde del giallo, dell’arancione e del rosso rendendo l’ambiente ancora più affascinante. È una cromoterapia naturale che insieme al silenzio quasi innaturale rigenera la mente di chi si avventura in questo sentiero unico nel suo genere.

La Valle del Rosspach è uno dei luoghi più suggestivi dell’Alpe Cimbra da scoprire in tutte le stagioni. Impegnativo, ma assolutamente da fare, è il tratto che dal torrente sale a Guardia, la sentinella di Beseno, delizioso villaggio di montagna, noto anche come il Paese dipinto, a pochi passi dal quale c’è la splendida cascata dell’Hofentol.


La leggenda della Brava Part La Brava Part è la strega che si narra vivesse in un piccolo antro, nella foresta della Gon: la strega aveva un caratteraccio e un canto tra l’urlato e il gracidato, di cui si serviva per allontanare gli incauti che si avventuravano lungo il greto del torrente. I nonni raccontano che incuteva un certo timore da diventare monito per i bambini troppo temerari che andavano a giocare nella foresta della Gon e nel Rosspach.
 
 
 
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